Lecce-Akragas è la partita di Vono, e poteva essere la partita di Cristaldi.

Ecco le nostre pagelle

Vono 7,5
Saracinesca. Salva la porta biancazzurra in più di un’occasione, determinante. Il migliore in campo in assoluto.

Grea 6,5
Attento e deciso in difesa, rischia anche di far gol

Muscat 6,5
Con Marino compone la coppia di difesa più forte del campionato di Lega Pro. Chi non è d’accordo provi a smentire.

Marino 6,5
Vale ciò che è stato detto per Muscat. I due sono un cuore solo e un’anima sola.

Capuano 7
Un fuoriclasse: puntuale e deciso nelle chiusure, flemmatico e preciso nelle ripartenze. Gioca in scioltezza, quasi come se non sentisse la fatica.

Dyulgerov 6
Il bulgaro contiene, corre, attacca i portatori di palla, prende botte, subisce anche un’ammonizione ingiusta. Un po’ impreciso quando c’è da far ripartire l’azione. Il solito mastino.

Vicente 6
La diga davanti alla difesa è tornata, e si vede. Gigante

Zibert: 6
Partita non facile per i centrocampisti biancazzurri, anche lo sloveno si sacrifica tantissimo e protegge la difesa.

Madonia 5
Dai suoi piedi dovrebbero ripartire le azioni di rimessa dell’Akragas, ma se azzecca il primo tocco, sbaglia il secondo.

Di Piazza 5
Troppo isolato tra le maglie giallorosse dei forti difensori leccesi. Non riesce mai a rendersi pericoloso.

Salandria: 6
Il solito soldatino pronto a dare il meglio in ogni parte del campo.

Di Grazia: 5,5
Entra nella ripresa, ha la possibilità di “clonare” il gol fatto al Catania ma incespica su se stesso. Anche lui isolato nel cuore della difesa leccese. Dà una mano importante in copertura.

Cristaldi: 5
Tocca un solo pallone giocabile, ha la palla della vita, la spreca al 93’. Se avesse fatto gol, un “10” non glielo toglieva nessuno. Sarebbe entrato nella storia.

TIFOSI: 10
Lo meritano gli ultras che hanno sfidato i 1.700 chilometri che separano Agrigento dal Salento.