Imposte Lampedusa, Moscatt: “invertita rotta”. Nicolini: “salvate dal fallimento le imprese”

L’appello che aveva lanciato il sindaco di Lampedusa Giusi Nicolini per la sospensione ai suoi cittadini delle imposte e di tutti i tributi per il danno subíto nel 2011 a seguito della primavera araba, é stato accolto. Durante questi giorni di festività sembrava una missione complicata da portare a termine, ma grazie all’indiscussa tenacia del sindaco e a qualche sforzo in più si é riusciti ad ottenere il risultato sperato”. Ad affermarlo è il deputato nazionale del Pd Antonino Moscatt che ricorda: “si é corso il rischio che i contribuenti lampedusani pagassero tutto subito e con interessi e sanzioni pari a quelli dei comuni inadempienti; fortunatamente – continua Moscatt – si è riusciti ad invertire rotta e per questo voglio ringraziare il responsabile degli Enti locali del Pd Valentina Paris ed i sottosegretari all’economia Pier Paolo Baretta e Luigi Casero per l’impegno profuso. E proprio sui temi dell’economia e sviluppo dell’isola, insieme a Giovanni Panepinto, presto organizzeremo un’iniziativa con gli amministratori locali di Lampedusa.

Dello stesso avviso é il primo cittadino di Lampedusa Giusi Nicolini, che esprime soddisfazione: “I danni che si potevano provocare se non fosse stato sospeso il pagamento dei tributi sarebbero stati pesantissimi, questo provvedimento salva dal fallimento diverse imprese oltre a rappresentare un’aiuto ai cittadini. Adesso occorre trovare una sede normativa per una lunga rateizzazione, sarebbe la soluzione più equa possibile, vero risarcimento ai lampedusani. Ringrazio Tonino Moscatt ed i rappresentanti del governo che si sono impegnati nel raggiungimento di questo importante obiettivo”.

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