L’Akragas rischia grosso, Chiaria salva i biancazzurri

Ancora un pareggio per l’Akragas che vale una vittoria. Questa volta, il punto conquistato in casa della Neapolis, sa di premio per la squadra di Feola.
In vantaggio dopo un minuto con Meloni, i biancazzurri si fanno raggiungere due minuti dopo con un gran gol di Moxedano e vanno sotto al 23′ con la rete di Daria. La squadra appare sofferente, il modulo scelto dal mister campano, che prevede ancora una volta due uomini a centrocampo (Bonaffini e Assezio), permette ai padroni di casa di trovarsi spesso in superiorità in quel reparto riuscendo a dominare a tutto campo e impedire le ripartenza.
Una situazione complicata ancor di più dall’espulsione di Astarita, sacrosanta quanto inutile e quasi cercata: il giocatore, già ammonito dall’arbitro, tocca in area di rigore avversaria la palla con la mano e si fa ammonire per la seconda volta.
Piove sul bagnato: Feola è costretto a sostituire Assenzio che si infortuna e viene anche trasportato in ospedale. Tornerà allo stadio a fine partita.
Si va al riposo e nella ripresa Feola manda in campo Savanarola al posto di Dezai. La Neapolis si limita a controllare l’incontro mentre da parte sua, l’Akragas non tira mai in porta fino all’88° quando Chiaria, subentrato ad Arena, riesce a riequilibrare il risultato.
C’è tempo per soffrire fino al 95′, minuti durante i quali i padroni di casa sfiorano in due occasioni il nuovo vantaggio.
Al termine dell’incontro, il Presidente Alessi, raggiunto telefonicamente, vede di buon occhio il risultato: “Vista come si era messa la partita, questo è un risultato ottimo – dichiara Alessi -. Dobbiamo dare un’occhiata alla classifica che adesso ci vede ancora più lontani dal Torrecuso. Ma non possiamo sempre giocare partite sotto pressione ed essere costretti a rincorrere gli avversari. L’espulsione di Aestarita è stata ingenua, da un giocatore non me l’aspettavo. Il calcio è fatto di episodi ma questi episodi ce li andiamo a cercare. In settimana interverrò pesantemente. Nel secondo tempo con questa grinta e questa voglia di vincere, con undici uomini in campo avremmo vinto la partita. Fola, al quale faccio i miei complimenti, ha già dato la sua impronta, ha azzeccato il modulo di gioco e ha saputo rischiare quando era necessario farlo. Questo risultato è tutto merito suo. Mi aspetto molto di più da tutti, soprattutto da Nicola Arena che quest’anno sta giocando sotto tono. Mi auguro che anche su questo mister Feola possa intervenire perché è un giocatore che può dare tanto a questa squadra” conclude Alessi.

Feola accetta i complimenti: “Ringrazio ma i complimenti li faccio a tutta la squadra – ha dichiarato Feola – . Tutti si sono sacrificati molto. I ragazzi devono cambiare mentalità, bisogna cambiare mentalità, dobbiamo invertire questa rotta. Per voglia, cattiveria, determinazione, questo pareggio vale molto di più di quello di domenica scorsa. Sono contento ma c’è tanto da lavorare. Io non ho la bacchetta magica ma bisogna lavorare. Io sto qui per fare grande l’Akragas, sono molto chiaro, schietto e diretto. Io do tanto e pretendo tanto dai ragazzi”.

“In questo momento prevale la rabbia sulla soddisfazione di aver fatto gol – dichiara Chiaria – Oggi abbiamo perso due punti, nonostante il poco spazio a disposizione oggi mi sono tolto una soddisfazione. In queste partite c’è mancata anche un po’ di fortuna, e un po’ di fiducia in noi stessi”.

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