Con “A dangerous method” prosegue la rassegna di Ciak Donna

Prosegue la rassegna cinematografica sul tema “Arte e Colore” organizzata dall’Associazione Culturale Ciak Donna di Agrigento ed iniziata lo scorso martedì con la proiezione del film “Grand Budapest Hotel” che ha riscosso il consenso del numeroso pubblico presente. Martedì 5 agosto, alle ore 21.00, presso l’Hotel Dioscuri Bay Palace, a San Leone, verrà proiettato “A dangerous method”, un film biografico del 2011 diretto da David Cronemberg. La proiezione verrà introdotta dalla scrittrice e giornalista agrigentina Margherita Biondo. Il film, che é stato presentato in anteprima mondiale e in concorso alla 68^ Mostra Internazionale d’arte cinematografica di Venezia, é ambientato tra Zurigo e Vienna alla vigilia della prima guerra mondiale e si basa sui rapporti turbolenti tra lo psichiatra Carl Gustav Jung, il suo mentore Sigmund Freud, il loro collega Otto Gross e Sabina Splielrein, una donna bella e tormentata, che si frappone tra loro. Lo psichiatra ventinovenne Carl Gustav Jung è all’inizio della sua carriera e vive con sua moglie Emma, incinta, presso l’ospedale Burgholzli. Ispirandosi al lavoro di Sigmund Freud, Jung decide di tentare sulla paziente diciottenne Sabina Spielrein il trattamento sperimentale di Freud noto come psicanalisi o “terapia delle parole”. Nei colloqui con Jung la ragazza rivela un’infanzia segnata da umiliazioni e maltrattamenti da parte del padre, un uomo autoritario e violento, e successivamente rivelerà di provare piacere sessuale nell’essere picchiata e umiliata. Mentre va approfondendosi la relazione tra Jung e Freud, che vede nel giovane collega il suo erede intellettuale, si ispessisce anche quella fra Jung e Sabina, che, nonostante la malattia, rivela una mente brillante. Il suo trattamento ha successo e Sabina intraprende la carriera di psichiatra su incoraggiamento di Jung. Quest’ultimo intanto, violando l’etica professionale, inizia una relazione con Sabina, decidendo poi di troncarla poco tempo dopo. Una decisione che farà esplodere la rabbia di Sabina la quale deciderà di diventare paziente di Freud. La contestata relazione sarà la causa della rottura del rapporto di amicizia tra Freud e Jung. Il film rappresenta una profonda analisi sull’agire di tre fragili personalità in costante ricerca e non è difficile capire quanto questa sceneggiatura (che risale alla metà degli anni Novanta) e soprattutto questa storia con protagonisti che hanno rivoluzionato le scienze umane abbiano suscitato l’interesse di David Croneberg attento, come sempre, a vicende in cui siano centrali la complessità dell’essere umano e il coacervo di sentimenti e pulsioni che ne promuovono l’agire. Sicuramente un’altra proiezione interessante della rassegna curata da Ciak Donna che, giunta al suo ottavo appuntamento, gode del patrocinio del Comune di Agrigento, dell’Assessorato Regionale ai Beni Culturali e del Museo Archeologico Regionale di Agrigento. A partire dal 12 agosto le prossime proiezioni, sempre ad ingresso libero, avranno luogo presso il Museo Archeologico Regionale.