Abbattuta la casa dei nonni di Andrea Camilleri, Carmina: “La ricostruiremo”

“Il progetto per dare alla Fondazione di Andrea Camilleri una sede continua anche dopo la demolizione della villa dei nonni. Il programma prevedeva, comunque, di abbatterla e ricostruirla ed e’ quello che faremo”.

Il sindaco di Porto Empedocle, Ida Carmina, getta acqua sul fuoco all’indomani dell’entrata in azione delle ruspe, in esecuzione di un’ordinanza emessa proprio dal primo cittadino per far mettere in sicurezza la zona dove si trova lo stabile dell’Altopiano Lanterna, parzialmente crollato dopo il nubifragio delle scorse settimane. L’abitazione estiva dei nonni dello scrittore contemporaneo di fatto non c’e’ piu’. E’ stata rasa al suolo dalle ruspe dopo il duro colpo inferto dall’ondata di maltempo di inizio novembre.

Fra le proteste generali. Innanzitutto dell’associazione Mareamico, particolarmente attiva in provincia di Agrigento: le denunce del suo presidente, per esempio, quasi due anni fa portarono alla decisione di chiudere il viadotto Morandi, la piu’ grande strada di collegamento fra Agrigento e Porto Empedocle.

“Casa Fragapane, dove ha passato la gioventu’ lo scrittore Andrea Camilleri – scrive il suo presidente Claudio Lombardo – non esiste piu’! E questo nonostante da diverse parti si erano poste in essere iniziative per salvarla e mantenere la memoria storica”.