“Il Mostro” ancora alla Posta Vecchia organizzato dal Consiglio dell’Ordine degli avvocati

Dopo il recente successo di pubblico e critica ottenuto al Teatro della Posta Vecchia nonché al

Teatro della Valle dei Templi di Agrigento, la pièce teatrale “Il Mostro” andrà nuovamente in scena sabato 24 novembre, alle ore 20.30, presso il Teatro della Posta Vecchia di Agrigento. Lo spettacolo è prodotto da “TeatrAnimaLab”, il laboratorio di recitazione, dizione ed espressione corporea dell’Associazione Culturale TeatrAnima di Agrigento e, nello specifico giorno di sabato, è organizzato dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Agrigento come attività formativa per i propri iscritti in occasione della ricorrenza della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne del 25 novembre, giornata istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1999. Il testo è tratto dal saggio del 2013 di Serena Dandini dal titolo “Ferite a morte” in cui l’autrice, come evidenziato nella prefazione del testo, tende a rendere visibili tutte quelle storie di donne che hanno pagato con la vita il fatto stesso di essere donne e fa esprimere le loro anime per raccontare la versione dei fatti, le umiliazioni e le sofferenze patite. Partendo da questo assunto l’Associazione TeatrAnima fa rivivere in rappresentazioni icastiche, folgoranti e dolenti, a volte amare ed ironiche, gli attimi fatali della loro vita e il loro fardello di dolore. La rappresentazione, per la regia di Salvatore Di Salvo, Direttore Artistico dell’Associazione Culturale TeatrAnima di Agrigento e del laboratorio di recitazione TeatrAnimaLab, vedrà sul palco gli attori Ida Agnello, Rita Balistreri, Giulia Castro, Antonella Danile, Alessia Di Santo, Zaira Picone, Consilia Quaranta, Giusi Urso, Claudia Frenda, Federica Piazza, Giacomo Tortorici ed i ballerini di tango Celsa Vetro e Massimiliano Vassallo.

Da un ipotetico aldilà, otto donne, racconteranno il proprio assassinio per mano di un uomo:

“Avevamo il mostro in casa e non ce ne siamo accorte! Era lì che fumava e non ce ne siamo accorte! Guardava la partita e non ce ne siamo accorte! Ma proprio nessuno se n’era accorto!”

Lo specchiarsi dei racconti, determinerà nelle protagoniste la presa di coscienza delle

proprie fragilità, delle proprie insicurezze e dell’unico loro errore, cioè l’aver sottovalutato segnali

inequivocabili provenienti da un amore malato, quell’amore che prima le ha sedotte, poi

imprigionate ed infine uccise.

La pièce, sarà preceduta dal saluto del Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Agrigento Avv. Vincenzo Avanzato.