L’A.I.R.C. incontra gli studenti dell’I.I.S.S “M.Foderà” per discutere di oncologia

Interessante iniziativa presso l’IISS “Michele Foderà” di Agrigento che domani 8 novembre, alle ore 11.00, ospiterà la locale delegazione dell’Associazione Italiana per la Ricerca Contro il Cancro la quale, nell’ambito del più vasto progetto nazionale sul tema “I giorni della ricerca”, organizza incontri tra i ricercatori dell’Associazione e gli studenti per diffondere l’informazione scientifica e promuovere la cultura della prevenzione in oncologia. L’iniziativa, che fa parte della V^ Edizione di “Agrigento per la ricerca”, si svolgerà alla presenza del Dirigente Scolastico, Dott.ssa Patrizia Pilato, e vedrà coinvolti gli studenti in un incontro-dibattito con la Dott.ssa Alice Conigliaro, ricercatrice A.I.R.C., la quale, dopo anni di formazione e ricerca negli Stati Uniti, attualmente prosegue la propria attività nel Dipartimento di Biopatologia e Biotecnologie Mediche nel team del Prof. Riccardo Alessandro presso l’Università di Palermo.

La Dott.ssa Conigliaro intratterrà gli allievi sui temi “La ricerca ha bisogno di forze nuove, sei dei nostri?” e “Sarà la generazione dei nostri allievi che vedrà la sconfitta del cancro?”. Nel corso dei lavori interverranno il Dott. Giuseppe Di Betta, responsabile scientifico, e la Prof.ssa Marisa Venza, referente per la scuola, entrambi membri della delegazione di Agrigento. L’evento non costituirà per gli studenti una lezione ma un dialogo in cui la ricercatrice e gli intervenuti condivideranno l’entusiasmo, la fatica e i risultati legati al proprio lavoro con l’obiettivo di avvicinare i giovani alla cultura della salute e del benessere, alla scienza e al mondo della ricerca sul cancro. Non a caso l’A.I.R.C. lancia una sfida collettiva rivolta soprattutto agli studenti anche con il progetto “Unisciti alla squadra , entra a far parte della generazione A.I.R.C”. La scuola, difatti, rappresenta il luogo privilegiato dove costruire la consapevolezza che per battere il cancro serve l’aiuto di tutti e, soprattutto, l’apporto fondamentale dei ragazzi e della loro grande energia.