Uccise il socio a coltellate, condannato a 12 anni di reclusione

Il gup del tribunale di Agrigento, Gianfranca Claudia Infantino, ha condannato a 12 anni di reclusione Giovanni Riggio, il palermitano di 30 anni reo confesso dell’omicidio del meccanico quarantunenne di Favara Giuseppe Mattina, massacrato con 27 coltellate e poi strangolato il 6 maggio dell’anno scorso.

All’origine dell’omicidio ci sarebbero dei contrasti di natura economica. Pare che i due fossero soci di un’attivita’ di vendita di auto che ancora doveva essere formalizzata e avviata.

L’omicidio e’ avvenuto proprio nell’officina della zona industriale di Agrigento. Riggio, dopo alcune ore, si e’ costituito in questura a Palermo e ha confessato il delitto. Il pubblico ministero Simona Faga, al termine della requisitoria, aveva chiesto la condanna a 30 anni di carcere. Il giudice ha contenuto di molto la pena perche’, oltre alla riduzione di un terzo prevista dal giudizio abbreviato, ha escluso l’aggravante della crudelta’ e concesso le attenuanti generiche. Troppa clemenza secondo i familiari che protestano.