Inchiesta “Diplomat”, Cani respinge le accuse

Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato di Gaetano Cani.

“In riferimento all’indagine denominata “Diplomat”, relativa al rilascio di
presunti diplomi falsi, ed in relazione anche alle connesse notizie di stampa,
puntualizzo anzitutto di avere ricevuto oggi la notifica dell’avviso di
conclusione delle indagini preliminari e quindi di non avere ancora potuto
esercitare uno dei contenuti essenziali del diritto di difesa, vale a dire quello di
prendere visione ed estrarre copia degli atti contenuti nel fascicolo del pubblico
ministero.
In ogni caso, respingo fin da adesso e con fermezza tutte le accuse che mi sono
state mosse, la cui totale infondatezza non potrà che risultare all’esito
dell’eventuale fase processuale, di fronte ad un giudice terzo ed imparziale.

Mi preme sin d’ora precisare, in particolare, che i timbri sequestrati nella mia
abitazione, diversi anni fa ed in occasione di una perquisizione, non hanno alcun
collegamento con i fatti oggetto dell’indagine sopra indicata ed è destituita di
ogni fondamento la notizia, apparsa sulla stampa, secondo cui era stata scoperta
a casa mia una vera e propria “fabbrica del falso”.

Nel contempo, preciso anche che la somma di denaro a suo tempo sequestrata
presso la mia abitazione è di entità inferiore a quella riportata ed è di
provenienza del tutto lecita.
Ribadisco pertanto la mia serenità, nonostante ricostruzioni giornalistiche
inesatte e fuorvianti, e allo stesso tempo la certezza di poter dimostrare, nelle
sedi opportune, la mia correttezza e linearità”.