Secondo quanto riportato qualche giorno fa dal quotidiano “La Sicilia”, l’Asp ha parlato di un fenomeno che si sta trasformando in allarme sociale e di patologia, tanto che la stessa azienda sanitaria provinciale di Agrigento sta costituendo un gruppo di lavoro – il “Nucleo aziendale gioco d’azzardo” – per cercare di intervenire. Il gruppo sarà sotto la direzione del capo del dipartimento Salute mentale: Renato Andriani.

Basta cercare in rete “L’Italia delle slot”: si intitola così il complesso database, creato dal Gruppo Gedi insieme al Visual Lab, per avere comune per comune tutti i dati sui soldi buttati nelle slot machine e nelle video lottery. Una sorta di Google del gioco d’azzardo, concentrato sulle macchinette, consultabile da chiunque. 

Abbiamo provato ad andare su questo sito, e del paese delle Maccalube esce un dato allarmante. Infatti, Aragona è la città dove le giocate pro-capite, cioè quanto spende in macchinette in media ogni abitante di un paese, sono le più numerose in provincia, ovvero 649 euro e nel 2016 le giocate complessive sono state circa 6,14 milioni di euro.

Abbiamo provato inoltre a fare un raffronto con altri paesi della provincia di Agrigento molto più grandi di Aragona, consultando sempre il sito del “Gruppo Gedi”, e città come Favara ha una giocata pro-capite di 318 euro, Agrigento 469 e Licata 324 euro.

Aragona supera persino Palermo con 399 euro, Trapani con 631 e Messina con 454.

I dati del sito sono riferito all’anno 2016.

Si tratta di un dato allarmante, che pone dei seri interrogativi. Sul tema della ludopatia abbiamo intervistato la dott.ssa Marta Lattuca, laureata in Scienze e Tecniche psicologiche che ha spiegato quali sono le tipiche caratteristiche dei soggetti che soffrono di ludopatia e di come si può uscire da questa malattia.

L’Associazione Volontari Sangue Aragona è a completa disposizione per aiutare tali soggetti. Chi ne avesse necessità può contattare il segretario dell associazione dott. Raimondo Chiara.