Minacce a Patronaggio, solidarietà dal mondo politico

“Un gesto da vigliacchi e da irresponsabili. Massima solidarietà giunga al procuratore Luigi Patronaggio da parte di tutti. È nostro dovere di amministratori e di cittadini condannare ingerenze di ogni tipo e difendere con convinzione la magistratura e la sua autonomia dai malvagi che ritengono a torto di poter condizionare la libertà di azione di un giudice. Sosteniamo uniti il procuratore Patronaggio nello svolgimento delle sue delicate funzioni, il prefetto Dario Caputo e il Comitato per l’ordine e la sicurezza e le forze di polizia nel loro lavoro e la Procura di Caltanissetta nell’inchiesta volta ad individuare gli autori dell’atto intimidatorio. Occorre che tutti i cittadini ritrovino unità, razionalità e responsabilità sociale in difesa delle istituzioni. I magistrati, come ha voluto ricordare oggi il Presidente Mattarella, traggono legittimazione e autorevolezza dal ruolo che loro affida la Costituzione”.

Così il sindaco di Agrigento, Lillo Firetto, esprime solidarietà al procuratore della Repubblica della città dei templi, Luigi Patronaggio, per le minacce ricevute.

Anche il gruppo parlamentare del M5S all’Ars esprime solidarietà al procuratore di Agrigento Luigi Patronaggio per le minacce ricevute e condanna senza se e senza ma ogni forma di intimidazione e violenza.

“Il procuratore capo di Agrigento, Luigi Patronaggio, ha ricevuto una busta con un proiettile e minacce di morte a causa delle indagini che sta svolgendo sul caso Diciotti. Ho lavorato con lui, so che ciò non lo farà arretrare di un millimetro”. Pietro Grasso, senatore di Liberi e uguali ed ex presidente del Senato, lo scrive su Twitter esprimendo solidarietà al Procuratore di Agrigento.

“Esprimiamo piena solidarietà nei confronti di Patronaggio, che ha verificato la condizione dei migranti trattenuti sulla Diciotti e ha fatto il proprio dovere di magistrato, denunciando fatti perseguibili e procedendo con gli strumenti della legge”. Lo dice il segretario generale della Cgil Palermo Enzo Campo. “Il movimento dei lavoratori, che fa parte del cartello antirazzista al quale hanno aderito la Cgil e tante associazioni, che ha manifestato in solidarietà ai migranti della Diciotti al porto di Catania – aggiunge Campo – esprime profonda preoccupazione per l’escalation di violenze che si sta determinando anche nel nostro territorio palermitano, con i fatti di razzismo che si sono registrati in diversi comuni, e che stanno dando adito a una spirale pericolosa di sfoghi e reazioni”.

“Massima solidarietà al procuratore di Agrigento, Luigi Patronaggio, da parte di tutto il Ministero per le minacce ricevute. Chiederei agli esponenti politici, almeno in questi casi, di evitare strumentalizzazioni”. Cosi su twitter il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede.

“Esprimo la mia solidarietà al Procuratore Dott. Luigi Patronaggio  e a tutta la Magistratura Agrigentina. La busta contenente, ci dicono i mezzi di informazione, un proiettile inesploso e dure minacce nei confronti del Magistrato rappresentano un atto di intimidatorio così grave che non può non destare preoccupazione e sconcerto per la tenuta democratica della nostra comunità. La nostra democrazia si basa su valori costituzionali inalienabili fra cui, primo fra tutti, la divisione e l’autonomia dei poteri di cui ovviamente il ruolo della Magistratura ne è interprete principale. Qualunque atto diretto a minare le fondamenta di questo principio e qualsiasi iniziativa volta a far pressioni sulla Magistratura non può che essere condannato in modo netto. Un nuovo pesante atto, non solo contro la Magistratura Agrigento ed il Procuratore Dott. Luigi Patronaggio, ma direi contro tutta la comunità agrigentina, che ha bisogno di tornare a respirare dopo anni cupi che vorremmo lasciarci finalmente alle spalle.
Le Istituzioni tutte, a partire dagli enti locali devono fare fronte comune, il ruolo svolto dalla Magistratura nella nostra città è di fondamentale importanza per assicurare al tessuto sociale la libertà dai condizionamenti mafiosi in tutti i settori in cui si articolano attività economiche, imprenditoriali, politiche ed istituzionali.
Esprimo, pertanto profonda solidarietà, vicinanza e stima per il grave ed inquietante atto intimidatorio subito dal  procuratore di Agrigento, Dott Luigi Patronaggio”.
Lo dichiara il consigliere comunale Gerlando Gibilaro.
“Solidarietà e assoluta vicinanza al procuratore Patronaggio e massima vigilanza e responsabilità per il clima d’odio che sta crescendo nel Paese”. Lo dichiara Claudio Fava, presidente della Commissione antimafia in Sicilia, sulle minacce al procuratore di Agrigento
“Solidarietà” al Procuratore Patronaggio destinatario di “pesantissime minacce”, accompagnata dall’auspicio che “nel dibattito pubblico cessi l’utilizzo di toni esasperati”. Il Csm reagisce così alla busta con proiettile recapitata al capo dei pm di Agrigento. E’ stato il vice presidente Giovanni Legnini a esprimere a nome di tutto il plenum “vicinanza, solidarietà e condanna per le gravi minacce”, così come la speranza di un abbassamento dei toni nel dibattito pubblico. Prima di lui era stato il consigliere Piergiorgio Morosini (Area) a puntare l’indice sull’ “utilizzo di toni esasperati”, e il togato Luca Palamara (Unicost) a manifestare “solidarietà e vicinanza” al collega Patronaggio.

 

La Segreteria Provinciale della Uil di Agrigento, unanimemente, esprime vicinanza dopo le minacce pesantissime subite dal Procuratore Patronaggio, che vogliono creare un clima di tensione e di destabilizzazione nel nostro territorio.

In questo momento, non certo sereno, siamo vicini al Procuratore e a tutta la magistratura agrigentina, per il gesto vile, inqualificabile e inquietante subito, che aborriamo con sdegno. Non sappiamo ancora se la matrice sia politica o di altra natura, ma sono minacce che vanno sventate. La magistratura italiana e agrigentina tutela la giustizia e ha al suo interno valenti magistrati, che lavorano per il rispetto delle leggi e della legalità. Il nostro territorio è e rimane con la Procura di Agrigento: è chiaro, a questo punto, che il livello di guardia e sicurezza per i magistrati deve essere ancora più potenziato; e i pochi che non si rassegnano alle regole democratiche vanno individuati e colpiti senza attenuanti. La Uil tutta è al fianco del Procuratore Luigi Patronaggio, al quale continueremo a dare il massimo sostegno e incoraggiamento per il lavoro prezioso che svolge per la giustizia sul territorio agrigentino.”