Nuova ordinanza sui rifiuti, Carlisi: “La montagna ha partorito un topolino.. deforme”

Marcella Carlisi, consigliera comunale del M5S

“Dopo 2 mesi arriva la nuova ordinanza sulla raccolta differenziata che modifica parzialmente la 99/2018 che aveva impensierito tanti cittadini e che era stata sospesa verbalmente, in spregio alla convenzione sociale mondialmente riconosciuta che pretende che le regole sia scritte, possibilmente senza possibilità di interpretazione”.

La consigliera comunale del “Movimento 5 Stelle”, Marcella Carlisi, interviene sulla nuova ordinanza sulla raccolta dei rifiuti.

“Eliminato l’orario “estivo” – spiega la Carlisi – si procede ad un unico orario di esposizione dei mastelli che è quello dalle 21 del giorno precedente FINO ad INTERVENUTA RACCOLTA da parte degli operatori e, in ogni caso, entro le 16 mentre prima entro le 15. Sembrerebbe dire che i contenitori vanno ritirati immediatamente dopo la raccolta e che in ogni caso, praticamente se la raccolta non è avvenuta, entro le 16 dobbiamo rientrare i mastelli pieni. Quindi una deroga che vale più per gli operatori che per i cittadini a cui l’amministrazione si riserva di far effettuare la raccolta al massimo entro le 16. Insomma veramente oltre al “vinni l’acqua” siamo condannati al “sa purtaru a munnizza?”.

I cittadini che non hanno ancora i contenitori possono comprarseli e mettere obbligatoriamente il proprio nome: insomma sulla privacy ad Agrigento si applica una legge diversa dal resto del territorio nazionale?

Questo è un errore enorme che un’amministrazione non si può permettere di fare!

Per il conferimento dell’umido “eventualmente in eccesso” si può usare il contenitore verde, ciò significa che il sottolavello va messo fuori e quello che non ci va si mette nel verde?

Possibile che in 2 mesi non si sia potuto scrivere bene un testo che da delle regole?

Tutto poi deve essere messo all’ interno dei mastelli. Inoltre non si dice niente su scatole di cartone ben ripiegato fuori o sacchi di plastica fuori dal mastello: tutto deve essere inserito dentro.

In tale ordinanza non si tiene, nemmeno nominandolo, conto dell’atto del Consiglio comunale del mese scorso che inchiodava le carenze della vecchia ordinanza. Tutto ciò è in linea con la condotta sindacale che non considera l’organo consiliare, espressione dei cittadini, se non come bacino per la designazione degli assessori” conclude Marcella Carlisi.

Mancano ancora all’ appello le ordinanze relative a cosa poter conferire nelle isole ecologiche, quali sono aperte e con quali orari e quali sono i luoghi dei centri di prossimità e gli orari mentre alcuni centri di trasferenza mancano di ordinanza di individuazione.

Tutti servizi che i cittadini pagano!

Una mancanza di documenti, a partire dal famoso regolamento della differenziata, che è veramente assurda, denota superficialità, approssimazione e perfino sciatteria che tutti noi cittadini paghiamo cara.

Inoltre l’ assenza di regole scritte e soprattutto SCRITTE BENE può comportare  interpretazioni diverse da parte di cittadini, operatori e vigili. Ci sarà un’altra smentita dell’ordinanza?