Raffadali, calci e pugni ad un immigrato sedicenne: “Tornatene al tuo paese”

Grave episodio di razzismo a Raffadali.
Un giovane sedicenne, Ahmed, affidato ad una struttura per minori, è stato aggredito da un diciassettenne che lo ha colpito prima con una sportellata per proseguire con calci e pugni.
“Tornatene al tuo paese”, gli avrebbe gridato mentre lo colpiva.
La vittima dell’aggressione è stato soccorso e trasportato all’ospedale di Agrigento. Per lui la prognosi è di cinque giorni.

Sul grave fatto indagano i carabinieri.
A denunciare l’accaduto è stato Giovanni Mossuto: uno dei responsabili della comunità di seconda accoglienza per minorenni extracomunitari arrivati da soli in Italia.

Solidarietà al giovane è stata espressa dal circolo del Partito Democratico di Raffadali: “Episodi del genere sono la conseguenza del clima di odio ed intolleranza, che cresce nel nostro paese e quotidianamente ha come protagonisti, diversi balordi che sfogano la propria rabbia attraverso i social e con la violenza fisica e che purtroppo nell’ultimo periodo, ha visto anche diversi esponenti del governo nazionale, assumere atteggiamenti razzisti.

La comunità raffadalese si è sempre contraddistinta per la grande capacità di accoglienza ed integrazione, prova ne sono le diverse comunità, presenti nel nostro territorio e purtroppo fatti del genere, anche se compiuti da isolati individui, ci rattristano.

Un forte grido di NO al Razzismo ed ogni forma di odio ed intolleranza, era stato lanciato durante l’iniziativa organizzata dal nostro circolo, intitolata “Ripartiamo dai principi”.

Il Partito Democratico, assieme alle diverse associazioni ed organizzazioni, sosterrà sempre le politiche che mirano alla tutela e all’integrazione dei più deboli e contrasterà con ogni mezzo, tutti quei tentativi che rappresentano una deriva per il nostro paese”.