TeatrAnima replica “Il mostro” alla Posta Vecchia

Dopo il meritato successo di critica e pubblico riscosso nello scorso mese di marzo, l’Associazione Culturale TeatrAnima di Agrigento, “TeatrAnimaLab”, torna in scena al Teatro della Posta Vecchia per replicare lo spettacolo “Il Mostro”, studio teatrale dal testo “Ferite a morte” di Serena Dandini, pubblicato da Rizzoli nel 2013, sul tema del femminicidio trattato in modo originale e toccante. La rappresentazione avrà luogo sabato 5 maggio, alle ore 20.30, e domenica 6 maggio, alle ore 17.30. Lo spettacolo, introdotto dalla Dott.ssa Paola Caruso, sarà interpretato dagli attori Ida Agnello, Rita Balistreri, Giulia Castro, Antonella Danile, Alessia Di Santo, Zaira Picone, Consilia Quaranta, Giusi Urso, Claudia Frenda, Federica Piazza, Giacomo Tortorici e dai ballerini di tango Giusy Tortorici e Giuseppe Caldarera.

Come evidenziato dalla stessa Dandini nella prefazione del testo,  l’autrice tende a rendere visibili tutte quelle storie di donne che hanno pagato con la vita il fatto stesso di essere donne e fa esprimere le loro anime per raccontare la versione dei fatti, le umiliazioni e le sofferenze patite. Partendo da questo assunto l’Associazione TeatrAnima fa rivivere in rappresentazioni icastiche, folgoranti e dolenti, a volte amare ed ironiche, gli attimi fatali della loro vita e il loro fardello di dolore.

“Come regista – afferma Di Salvo –  mi sono chiesto quanto della cultura sessista e maschilista fosse ancora presente nell’educazione sentimentale e nella formazione culturale degli uomini (basti pensare in tal senso che in Italia il “delitto d’onore” è stato abolito solo nel 1981) e ho ritenuto di  affrontare il problema attraverso una pièce teatrale. Come uomo ho sentito l’esigenza di chiedere scusa alle donne e di dar loro un forte segnale affinché, attraverso la rappresentazione teatrale, possano capire se stanno sottovalutando segnali provenienti da un rapporto sentimentale potenzialmente pericoloso.  Ho voluto, altresì, sottolineare, senza che ciò voglia essere una giustificazione, il fatto che spesso “la violenza maschile sfocia da forme di disagio e fragilità più che da espressioni di pura forza”.

Per i suoi contenuti lo spettacolo rappresenta un momento di riflessione e di collaborazione tra tante intelligenze e sensibilità operanti nel territorio che hanno aderito al progetto sostenendo la pièce con la loro presenza. Partecipano all’iniziativa: Amnesty International, Associazione Luce ONLUS, Associazione Culturale Koiné, Associazione Kore ONLUS, Associazione Spazio Reverie, Centro “ad majora”, Centro Antiviolenza e Antistalking “Telefono Aiuto”, Centro Italiano Femminile, Ciak Donna, Rotary International, Soroptimist International.