Aragona, rialzati!

Ad Aragona non girano spinelli. Ad Aragona non c’è degrado urbano. Ad Aragona non si va verso il dissesto. Ad Aragona non ci sono mai stati casi di meningite. Ad Aragona, il centro del “Mercato coperto” è un’isola ecologica e culturale dove i ragazzi si incontrano per discutere sulle principali tematiche nel campo della politica, della cultura, della solidarietà, dove si parla di futuro e di rilancio del territorio. Aragona è un’isola felice.

Sarebbe bello tutto ciò, ma forse non è così. Anzi: sicuramente non è così.

Perché che ad Aragona girino spinelli, che il territorio sia degradato (come quello di tantissimi paesi e città della nostra provincia), che si vada verso il dissesto, che ci siano stati casi di meningite conclamati dall’ASP, che nella zona del “Mercato Coperto” dei giovani stazionino per ore intere, bivaccando (non è un’offesa), sporcando e alcuni di questi (sicuramente una sparuta minoranza) vengano pizzicati con spinelli, non è pura invenzione di una giornalista coerente, preparata, coraggiosa e che ha sempre dimostrato di non essere asservita all’amministratore di turno.

La verità fa male e Aragona non è abituata a sentirsi dire certe cose in faccia. Nessuno aveva mai parlato, per esempio, di spinelli. E come in precedenti occasioni, non appena si toccano argomenti scomodi ecco che viene subito azionata la macchina del fango, attraverso i social, si offende, si insulta, si denigra, partono le minacce costringendo anche il maresciallo comandante della stazione dei Carabinieri, Paolino Scibetta, a dispensare vigorose tirate d’orecchie ai responsabili del “linciaggio”.

E in tutto ciò l’Amministrazione comunale tace.

Aragona, quella dei più giovani ma anche quella di qualche personaggio più maturo che magari trova su facebook la più alta esaltazione, ha perso l’occasione per togliersi dagli occhi quella abbondante fetta di prosciutto e rendersi conto che forse qualcosa non va. Ha perso l’occasione di indignarsi con chi quella situazione l’ha creata e la mantiene. Ha perso l’occasione per studiare e proporre soluzioni. Ha perso l’occasione per guardarsi allo specchio e rendersi conto che forse, proprio un’isola felice, non è.

Alla collega Vanessa Chiapparo va la piena solidarietà della redazione di AgrigentoWeb.it. Agli amici di Aragona che ogni giorno ci leggono numerosi, l’augurio di trovare il coraggio per alzare la voce e pretendere, dalle istituzioni comunali, il rispetto della loro dignità.

 

NOTA DELLA SEZIONE DI AGRIGENTO DELL’ASSOSTAMPA

La sezione di Agrigento dell’Associazione siciliana della stampa esprime solidarietà alla collega Vanessa Chiapparo che in questi ultimi giorni è stata oggetto di un vero e proprio linciaggio mediatico per avere scritto un articolo nel quale si descriveva una situazione di oggettivo degrado esistente in un quartiere di Aragona, situazione peraltro già attenzionata dalle forze dell’ordine locali.

Il sindacato unitario dei giornalisti ancora una volta è costretto a stigmatizzare comportamenti intimidatori nei confronti di colleghi che, con serietà, correttezza professionale e onestà intellettuale, riportano notizie ritenute da qualcuno “scomode” e che per questo motivo diventano oggetto di minacce, insulti e scherno che purtroppo trovano un enorme amplificatore nei social media.

Nel ribadire l’incondizionata vicinanza alla collega Vanessa Chiapparo, l’Assostampa agrigentina ricorda a tutti che il lavoro del giornalista è uno dei ruoli cardine della società: ossia fare il guardiano della democrazia, denunciando ogni fatto o comportamento che vadano contro il rispetto della legalità e della dignità.

Nel caso la vicenda dovesse avere sviluppi di carattere penale, la sezione agrigentina del sindacato dei giornalisti è pronta a costituirsi parte civile al fianco della collega oggetto del linciaggio mediatico.