Porto Empedocle: scoperta frode Iva per 2,6 mln

A Porto Empedocle, una ditta individuale fittizia nel settore della commercializzazione di prodotti tessili, calzature e borse, avrebbe compiuto una frode Iva per oltre 2,6 milioni di euro, acquistando beni da numerosi paesi comunitari in sospensione d’imposta, per immetterli sul mercato nazionale senza effettuare il versamento dell’imposta dovuta.

E’ quanto è stato scoperto dai funzionari dell’Agenzia dogane e monopoli (Adm) di Porto Empedocle.

Le attività di controllo hanno evidenziato che i prodotti trattati erano di origine e provenienza cinese, immessi in diversi paesi dell’Ue e poi destinati a centri di smistamento del centro Italia dai quali se ne perdevano le tracce. La titolare della ditta risulta attualmente irreperibile