“La mafia uccide, il silenzio pure”: piantato l’albero della legalità

Sono stati tre alunni delle quinte classi dell’Istituto comprensivo “Agrigento Centro” a scoprire , stamani, il cippo in pietra, realizzato dal Libero Consorzio Comunale di Agrigento, con su incisa la frase di Peppino Impastato: “La mafia uccide il silenzio pure”.

La manifestazione è stata ideata dall’ex Provincia per celebrare la “Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie”, che si commemora oggi in tutto il Paese, e tramandare, così , alle nuove generazioni i valori di giustizia e legalità.

L’iniziativa, inoltre, contribuisce a valorizzare il decoro urbano della Città: è stata, infatti, valorizzata un’aiuola del centro storico da anni abbandonata. Lo spazio è stato abbellito con un suggestivo recinto in legno e delimitato da una elegante cordicella. Al centro il cippo in pietra ed un albero di Magnolia, donata dal Comune di Agrigento, che rimanda all’albero commemorativo dedicato a Giovanni Falcone.

La manifestazione si è inserita nel contesto della cerimonia, organizzata dalla Questura di Agrigento, di intitolazione del Palazzo della Questura al Commissario capo della Polizia di Stato, Beppe Montana, barbaramente ucciso dalla mafia e che ha visto la presenza ad Agrigento del Capo della Polizia, prefetto Franco Gabrielli.