Previdenza complementare: datore di lavoro dovrà risarcire il dipendente per il mancato versamento del TFR

Con un’interessante sentenza resa dal Giudice del Lavoro del Tribunale di Agrigento, Bartolo Salone, è stata riconosciuta la responsabilità del datore di lavoro per l’omissione del versamento delle quote di TFR, con la condanna al risarcimento dei danni per la perdita di redditività del Fondo Pensione al quale aveva aderito il lavoratore, quest’ultimo assistito e difeso dall’Avv. Alberto Cutaia.

La controversia trae origine dal mancato versamento di numerose quote di TFR che la Società d’Ambito Dedalo Ambiente non aveva versato, per conto del dipendente S.V.N., al Fondo Pensione che gestiva la previdenza complementare del lavoratore ai sensi delle disposizioni contenute nel D.Lgs. 252/05.

L’omissione del versamento delle quote di TFR, accertato dalla differenza tra gli estratti conto annuali del Fondo Pensione e l’importo indicato nei vari CUD, aveva determinato la mancata capitalizzazione dei rendimenti che le quote di TFR non accreditate avrebbero potuto produrre.

Riconoscendo la fondatezza delle tesi difensive formulate dall’Avv. Alberto Cutaia, il Giudice del Lavoro ha accolto il ricorso ed ha condannato la società datrice di lavoro a conferire al Fondo Pensione sottoscritto dal ricorrente tutte le quote di TFR maturate, e non ancora versate, oltre al risarcimento del danno in favore del lavoratore per la perdita di redditività del Fondo medesimo, conseguente ai ritardi superiori ad un anno nel conferimento delle quote.