Giro d’Italia, “Il 9 maggio ricordiamo il giovane ciclista Emilio Ravasio, esempio di sport”, proposta del vicesindaco Bellanca

“Promuovere anche un momento per ricordare il giovanissimo e sfortunato ciclista Emilio Ravasio durante il passaggio a Sciacca del Giro d’Italia”.

È la proposta avanzata dal vicesindaco di Sciacca Filippo Bellanca agli organizzatori della storica gara ciclistica a tappe che a maggio attraverserà diversi paesi della Sicilia, tra cui anche Sciacca nella quinta tappa “Agrigento-Santa Ninfa” in programma il 9 maggio.

“Il 9 maggio ricordiamo il giovane ciclista Emilio Ravasio, esempio di sport”

Nei giorni scorsi si è tenuta una riunione nella Sala Consiliare del Comune di Santa Ninfa, con gli organizzatori del Giro, alla presenza del coordinatore di tappa Antony Barbagallo e rappresentanti dei Comuni interessati. Presente il vicesindaco Filippo Bellanca, in rappresentanza del Comune di Sciacca.  L’incontro è servito a mettere a punto l’organizzazione della tappa agrigentina e a discutere di tutte le problematiche relativi al percorso di gara.

“Il Comune di Sciacca – dice il vicesindaco Filippo Bellanca – ha dato la massima disponibilità per ogni supporto utile, ad una macchina che è già organizzatissima e collaudata sotto ogni punto di vista, anche quello della sicurezza. Il Giro d’Italia attraverserà, infatti, Sciacca, il suo centro cittadino. E ne siamo davvero onorati. Sarà un’importante ribalta nazionale per far conoscere e promuovere le nostre bellezze. I dettagli sulle vie saranno resi noti più avanti. Come Amministrazione comunale, abbiamo proposto un momento di ricordo in memoria del ciclista Emilio Ravasio, che perse la vita nel 1986 dopo aver ultimato la tappa del Giro d’Italia con l’arrivo a Sciacca, e a cui la città ha dedicato una via. Attendiamo conferma dalla Rai e dalla Gazzetta dello Sport. Sarebbe un gesto doveroso nei confronti di un grande atleta. Dopo una brutta caduta, si rialzò, si rimise in bici e completò la sua gara arrivando al traguardo del Viale della Vittoria. Per lui, per lo sport, fu una vittoria. Morì poco dopo per le conseguenze del trauma cranico subito durante la caduta. Sciacca è pronta a tributargli un rinnovato ricordo”.