CasaPound: raccolta firme per la lista e intervento contro i disagi dell’accoglienza

Sabato 20 e domenica 21 gennaio, dalle ore 10.00 alle ore 13.00, al Viale della Vittoria, nei pressi di piazza Cavour, la locale sezione di CasaPound allestirà un banchetto per la raccolta delle firme ai fini della presentazione della lista di CasaPound alle elezioni politiche del 4 marzo. Tutti gli interessati residenti nel Comune di Agrigento potranno non solo sostenere con la propria firma la presentazione della lista di CasaPound alle elezioni politiche ma, contestualmente, richiedere anche l’eventuale tesseramento. Si rileva che la sezione agrigentina da qualche mese svolge la propria azione politica in città attraverso la promozione sociale e la solidarietà nei confronti delle famiglie in difficoltà che sostiene soprattutto attraverso la raccolta di generi alimentari. Tra gli obiettivi del movimento, in linea con l’indirizzo nazionale,  emergono le battaglie contro  l’immigrazione incontrollata, contro l’installazione di centri di accoglienza nei quartieri, per la preferenza nazionale nelle graduatorie per asili e case popolari. Proprio in questi giorni,  precisamente all’indomani della manifestazione sulla statale 115 da parte di alcuni migranti ospiti del centro d’accoglienza di Villa Sikania, alcuni militanti di CasaPound hanno provveduto ad affiggere a Siculiana uno striscione recante la seguente scritta: “Per voi l’immigrazione è solo business: Pd, Coop e Caritas nemici della nazione”.

“Lo striscione affisso da CasaPound nel Comune di Siculiana – sostiene il Responsabile provinciale Fabrizio Sutera Sardo –  è un segno di protesta contro il blocco della SS115 da parte degli immigrati ospiti del centro d’accoglienza di Villa Sikania, blocco che ha creato disagi non indifferenti per circa tre ore soprattutto ai genitori che si recavano a prendere i figli a scuola. Dal 2013 il centro d’accoglienza di Siculiana fa parlare di sé, specialmente per il via vai di immigrati che si registra sulla strada statale ad esso adiacente. Una gestione a dir poco confusa, che negli anni ha confermato la vera natura dell’industria dell’accoglienza: un business sul quale lucrare”.