Poste Italiane: contratto di lavoro, firmata intesa

Al termine di una trattativa durata molti mesi, è stato siglato l’accordo per il rinnovo del Contratto Collettivo di Lavoro per il personale non dirigente di Poste Italiane, per il triennio 2016-2018.
Il rinnovo del contratto in Sicilia riguarda 10mila dipendenti.

E’ stato messo in piedi un impianto complessivo teso non solo a difendere, ma anche a rafforzare il previgente sistema di garanzie e di tutele.
“Siamo soddisfatti per grandi linee dell’accordo raggiunto – afferma il segretario regionale Cisl Poste Giuseppe Lanzafame – perché abbiamo garantito tutele importanti ai lavoratori, come la risoluzione positiva del precariato (da stabilire i criteri a gennaio). Infatti in Sicilia, nel giro di qualche anno, tutti i lavoratori part time passeranno a regime full time, attraverso una graduatoria trasparente”.
“La vera sfida, adesso – continua il sindacalista – è valutare il contenuto di questo piano industriale, che sarà presentato nei prossimi mesi per riuscire a capire se effettivamente c’è la volontà di far funzionare bene la nostra azienda, che è a vocazione territoriale”.
“Il Sud ha sempre avuto una particolare vocazione nei confronti del risparmi. I ricavi di Poste Italiane, infatti provengono dagli uffici postali delle province, dei comuni. E se in questo quadro, riusciamo a garantire servizi di qualità alla clientela e l’offerta di altri prodotti, possiamo in tal caso, avere un ritorno sia in termini economici, che in termini occupazionali”.

In corso referendum per la conferma da parte dei lavoratori. Lanzafame: “abbiamo garantito tutele importanti”

“Nei prossimi mesi ai lavoratori siciliani, attende un’altra attesa sfida importante, che è la cd riforma dei servizio postali .Già nel 2016 – spiega Lanzafame – è stata sperimentata in diverse provincie siciliane e in altre regioni, la cosiddetta “riorganizzazione dei servizi ”, che prevedeva la consegna della posta a giorni alterni. Purtroppo però, questa sperimentazione, in Sicilia, non ha dato i frutti sperati”.
“Solo attraverso idonei investimenti, afferma il segretario – si potrà seriamente rilanciare questo importante settore di Poste Italiane, garantendo così, qualità dei servizi, occupazione, acquisizione di nuove commesse, e-commerce, digitalizzazione, ecc.ecc”.
“La nostra Organizzazione sindacale attualmente sta cercando di puntare il faro sul settore dei servizi postali, perché attualmente, il caos regno sovrano, con legittime preoccupazioni da parte della CISL per il per il futuro dei lavoratori del recapito. Il nostro obiettivo è una trasparente e seria riorganizzazione”.
“Stiamo aspettando – conclude il sindacalista – l’approvazione del CCNL da parte dei lavoratori. Siamo oltre il 50% delle assemblee effettuate, ed il risultato è eloquente. Il 100% dei dipendenti, approva il CCNL firmato da tutte le organizzazioni sindacali”.

Per quanto riguarda la parte tecnica del Contratto, un punto importante, riguarda la sottoscrizione dell’Accordo sulla Rappresentanza, nel quale viene esaltato il ruolo delle RSU che saranno chiamate a validare gli accordi rilevanti per la vita aziendale e concordato un sistema di Welfare Aziendale moderno e solidale.

In materia di Politiche Attive del Lavoro sono stati sottoscritti importanti protocolli che tracciano le linee in tema di assunzioni di CTD (vecchi ed attualmente in servizio), trasformazioni Part Time – Full Time (con tempi certi), passaggi professionali (Sportellizzazioni), assunzioni dall’esterno.

La parte economica del contratto prevede:

– L’incremento dei minimi tabellari pari a € 81,50 medi a regime al livello C, che rappresenta il punto di massima concentrazione della popolazione aziendale. Tale incremento – è riconosciuto in 2 tranches nell’arco del 2018.
– Sono previste altresì euro 12,50 da declinare sul Fondo Sanitario che offre ai dipendenti un pacchetto che include il ricovero in istituto di cura per i grandi interventi chirurgici, l’indennità sostitutiva giornaliera per i grandi interventi, la diagnostica di alta specializzazione, le visite specialistiche ambulatoriali, il pacchetto mamma bambino, prestazione cardiovascolare e oncologica, prestazioni odontoiatriche.

– Per gli anni 2016/2017 è stato riconosciuto a copertura della “vacatio” contrattuale un importo a titolo di una tantum pari ad € 1.000,00.
– E’ stato inoltre incrementato il contributo a carico azienda in materia di previdenza complementare portandolo dal precedente 1,9% al 2,3% della retribuzione assunta a base della determinazione del TFR.

Per quanto attiene alla parte normativa
– E’ stato aumentato il perimetro geografico entro cui la lavoratrice in allattamentopuò chiedere l’assegnazione provvisoria (con il vecchio contratto in ambito regionale, oggi in Area Territoriale);
– prevista la cessione solidale delle Ferie;
– In tema di maternità e paternità, il congedo parentale potrà essere fruito anche a ore, con estensione del trattamento di miglior favore (80%) sino al sesto anno di vita del bambino, e non più sino al terzo;
– In tema di trasferimenti, abbiamo contenuto la volontà aziendale di portare anche per le donne il limite di età a 60 anni per i Quadri e 55 per il restante personale, fissando l’asticella rispettivamente a 58 anni e 53.
La soddisfazione delle parti sociali e’ condivisa dai lavoratori in un contesto sociale/economico del paese non certo soddisfacente per la forza lavoro.