Ad Agrigento l’Hotel della Valle è stato cornice di un incontro organizzato da Forza Italia agrigentina in occasione della presenza del candidato vice presidente della Regione, Gaetano Armao, in corsa a fianco del candidato presidente Nello Musumeci, e dell’adesione al partito del medico Gino Cacciatore e del suo gruppo politico.

Da Palermo è giunto il coordinatore regionale di Forza Italia, Gianfranco Miccichè, che si è seduto al tavolo dei relatori insieme ad Armao, a Cacciatore, al coordinatore provinciale di Forza Italia di Agrigento, Vincenzo Giambrone, al presidente provinciale, Piero Macedonio, e alla coordinatrice provinciale e vice regionale di Forza Italia Giovani, Lilly Di Nolfo. In tribuna, affollata di amici e simpatizzanti, il deputato nazionale, Riccardo Gallo, il coordinatore del collegio di Agrigento, Filippo Caci, e tanti altri tra amministratori locali, sindaci e società civile. L’assetto della coalizione di centrodestra verso il voto del 5 novembre è adesso definitivo, ed è stato un traguardo non facile ma tribolato, tanto che finanche tuttora si registrano delle scosse di assestamento, che turbano la stabilità dell’alleanza tra centro e destra.

Infatti, ad Agrigento e da Agrigento, Gianfranco Miccichè ha diffuso un intervento – appello, e ha affermato: “Basta veti, basta litigi sui posti nel listino, basta giochi a rompere. Imponiamoci un solo veto: evitiamo di perdere. Chiedo a tutta la coalizione di centrodestra, Musumeci in testa, uno sforzo per vincere. Abbiamo lavorato mesi per trovare la squadra vincente, smettiamola di compromettere il lavoro fatto fino ad oggi”.

Ad Agrigento, innanzi alla platea azzurra dell’Hotel della Valle, Gianfranco Miccichè ha spiegato: “Questa è stata la prima estate di tutta la mia vita in cui i miei piedi non hanno toccato l’acqua di mare. Per colpa di Musumeci. Perché sono stato tutta l’estate a lavorare per cucire, recuperare le divisioni e unire, a costo di rinunce, e sono state tante: nonostante Forza Italia sia il primo partito abbiamo rinunciato ad esprimere il nostro validissimo candidato presidente della Regione, Gaetano Armao, abbiamo invitato anche Berlusconi a rinunciare a tale scelta e ad Armao. E poi tanto altro, e ricordo anche la rinuncia di Cuffaro a candidare suo fratello. Tuttavia ancora a destra si tenta di svilire il centro. Probabilmente Nello Musumeci è male consigliato. Lo invito allora a compiere uno sforzo, lo sforzo di vincere, anziché essere trascinato nella divisione e nella sconfitta. Vinceremo, i sondaggi sono a nostra favore”.