Che cosa ci insegna l’imprenditoria sulla vita

Il mondo del business è poi tanto diverso dalla vita quotidiana?
Ecco alcune lezioni che ci arrivano dagli imprenditori e che possono essere applicate da chiunque, in qualsiasi campo.

Gli uomini di successo talvolta vengono ricordati anche per la loro capacità di cambiare il mondo. La loro biografia può contenere dei veri e propri insegnamenti, diventando fonte di ispirazione per i giovani e non solo.
Ma un imprenditore non è solo un dirigente d’azienda, con un notevole conto in banca e magari di buona famiglia, sempre attento agli investimenti e con meeting quotidianamente calendarizzati; un imprenditore è anche e soprattutto un leader, una figura capace di guidare l’azienda, i suoi dipendenti. Naturale predisposizione o attitudine che si può imparare?
La risposa è difficile da avere, ma niente ci vieta di provarci, magari lasciandoci ispirare dalle lezioni di leadership che è possibile intravedere nelle storie dei manager di successo. Lezioni che ci arrivano dall’imprenditoria e che possiamo applicare alla nostra vita, a 160°.

Uno degli insegnamenti che ci arriva dall’imprenditoria è quella della gestione delle idee. Sembra semplice ma anche l’idea più vincente va gestita in base alla situazione economica attuale e alla sua evoluzione in futuro.
Bisogna aver una sfera magica? Forse, ma restando con i piedi per terra possiamo intanto tenerci aggiornati, studiare e aprirci a nuove sperimentazioni.

Un esempio su campo arriva da Marco Tronchetti Provera, VP di Mediobanca, che non ha avuto problemi ad aprirsi agli investimenti stranieri. Lo vediamo nel successo di Pirelli nel mondo, azienda leader nel settore dei pneumatici, successo dovuto anche alla partnership con ChemChina.

Il mondo del business ci insegna anche l’importanza della concentrazione. Quante volte ci è capitato di fare più cose contemporaneamente, riuscendo a ottenere solo dei risultati mediocri? Non male, potrebbe dire qualcuno, ma la realtà è che se vogliamo portare qualcosa a termine in modo eccellente non possiamo permetterci distrazioni, per quanto queste possano sembrarci nuove, avventurose e stimolanti. Il risultato potrebbe essere anche un fallimento totale.
Per avere successo in qualsiasi campo bisogna quindi focalizzarsi solo su quella cosa, rivolgere ogni attenzione e tanti sforzi.
L’imprenditoria ci insegna anche che è facile sbagliare ma non bisogna pensare che un solo fallimento possa fermarci. Con un po’ di flessibilità e predisposizione all’ascolto di critiche costruttive si possono imparare nuove cose ed evolvere.
Talvolta ci capita di incontrare sul nostro cammino problemi che sembrano insormontabili, in questa situazione non bisogna sminuire ma cercare di trovare la soluzione adatta per uscirne fortificati, e quella soluzione potrebbe anche farci scendere a compromessi con noi stessi.

Del resto la vita è una montagna russa, fatta di alti e bassi, proprio come l’imprenditoria. Capire come mantenere le proprie soddisfazioni e riparare i guasti ci aiuta a essere più produttivi e sereni.

Le persone di successo possono darci delle grandi lezioni con i loro fallimenti: ad esempio, sapete che prima di costruire il suo primo modello di automobile Henry Ford sbagliò talmente tante volte, e in modo clamoroso, da essere allontanato dall’industria automobilistica?

Mentre affrontiamo un fallimento non siamo molto lucidi, ma dopo qualche anno non solo possiamo riderci su ma possiamo anche affermare che sia stata la migliore cosa che ci sia mai capitata.

Gli imprenditori accolgono i bassi della vita come una parte naturale del loro viaggio. Certo, ogni caso ha una sua soluzione ma tutte le storie hanno in comune una cosa: la fiducia in se stessi.

Un altro insegnamento che ci arriva dall’imprenditoria è che l’indecisione può essere la peggiore decisione. Talvolta bisogna fare scelte in tempi brevi, fidandosi anche dell’istinto, altrimenti si rischia di perdere opportunità.
Per avere successo è anche importante una buona retorica per parlare bene in pubblico, come ci ha insegnato Steve Jobs nel suo meraviglioso discorso del 2005 all’Università Californiana di Stanford, durante la cerimonia di laurea.

Non dimentichiamoci che un atteggiamento pigro, apatico e negativo non aiuta mai, in nessuno campo della vita. Non occorre sembrare dei comici, è importante per voi e chi vi circonda avere un atteggiamento aperto, magari solare e se puntate a diventare dei leader dovrete avere anche la forza per riuscire a trascinare con voi le persone. Del resto, vi risulta forse che la negatività e la rassegnazione riescano a dare buoni frutti?

Se siete giovani, alla ricerca di un lavoro e vi sentite un po’ demoralizzati perché non riuscite a ottenere i risultati sperati leggete un po’ cosa ha da dirvi Oscar Farinetti, Amministratore Delegato di Fontanafredda: “I tempi sono drammaticamente cambiati. Oggi si deve essere consapevoli del fatto che viviamo una crisi profonda, dove i giovani non trovano più lavoro e perdono la loro dignità. Ma se questo è lo scenario, la via d’uscita non è certo la rassegnazione. Alle nuove leve che stanno per affacciarsi sul mercato del lavoro vogliamo passare un messaggio semplice: se non trovi un imprenditore che ti dia lavoro, diventa tu stesso imprenditore”.

 

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