Aragona, comizio infuriato dei Pentastellati : “il sindaco chieda scusa alla cittadinanza”

Il viaggio nei Comuni chiamati al voto prosegue anche nella città di Aragona, dove i 4 candidati sindaco incalzano i loro comizi tra botte, risposte ed insulti.
Ieri sera in una affollata piazza della Vittoria si è tenuto il comizio infuriato dei pentastellati Dopo i programmati esposti da alcuni candidati al consiglio comunale la parola è passata alla candidata sindaca del movimento Alessandra Graceffa.
Dopo aver presentato due degli assessori che comporranno la sua Giunta ovvero Carmelo Di Giacomo e Luigi Galluzzo, la candidata, parte subito in quarta contro il sindaco uscente Salvatore Parello : “Voglio dire alcune parole al sindaco Parello che durante il suo comizio ha illustrato le opere magnifiche di questo Comune. Sinceramente, mi aspettavo che iniziasse chiedendo scusa alla cittadinanza. Invece da quello che ha detto nel suo comizio, sembrava quasi che noi dovessimo chiedere scusa a lui”.
Poi rincara la dose e grida: “Ma che paese ci stanno lasciando? Che cosa hanno fatto? Si stanno ricordando di tutte le opere che non hanno fatto in cinque anni, venti giorni prima dalle elezioni”.
“Dove siete stati? Cosa avete fatto? Dove sono i progetti? Dov’è la progettualità? …. Ma non c’è nessuna progettualità, perché ricorrono continuamente alla somma urgenza, così è tutto opaco. Non sappiamo “chi” paga “chi”. Allora noi porteremo prima di tutto la trasparenza. I cittadini devono sapere come vengono spesi i soldi, perché ne abbiamo diritto. Dobbiamo sapere come vengono assegnati i lavori pubblici”.
Poi, punta il dito sugli altri candidati sindaco e in particolar modo all’attuale Presidente del Consiglio Biagio Bellanca e afferma : “Il Presidente del Consiglio si permette di accusare il sindaco come se lui non c’entrasse nulla. E se il sindaco ha una grande responsabilità, perché ha governato per cinque anni, il Presidente del Consiglio e gli altri consiglieri che adesso vogliono essere rivotati hanno una doppia responsabilità, perché loro dovevano vegliare e dovevano denunciare quattro anni fa, non due mesi prima delle elezioni”.
Ma in questa tornata elettorale e in queste quattro liste di candidati nuovi, semi nuovi, moralisti, pseudo moralistici, figli della vecchia e della nuova politica risulta difficile fare pronostici.
L’unica cosa certa, è che quando tutto sarà finito, quasi sicuramente il consiglio comunale avrà una nuova geografia politica. E’ molto probabile, che diversi scranni saranno occupati da volti femminili nuovi, considerato che c’è la possibilità del voto di genere.