Ai siciliani piace giocare ai casino online?

Negli ultimi anni, con l’evoluzione digitale, i giochi online hanno assunto contorni sempre più importanti. I primi software di gioco d’azzardo risalgono agli anni settanta. All’interno dei casinò, infatti, si passò dal sistema meccanico per far girare i rulli delle slot machine a quello collegato ad un computer centrale. Il gioco online si è evoluto nel tempo, ed a fine anni novanti sono nati i primi casinò online.

Sui siti dei casino online come ad esempio casino.skybet.it è possibile giocare a blackjack, poker, baccarat, dadi, roulette, punto banco, slot machine, texas hold’em e video poker. In Italia il fenomeno del gioco online è in continua crescita. Basti pensare che nel 2016 il mercato del giochi online è cresciuto del 25%. Secondo l’Osservatorio Gioco online del Politecnico di Milano, nel 2016 sono stati un milione e 800 mila gli italiani ad aver fatto almeno una puntata. Nonostante la continua evoluzione degli smartphone al momento gli italiani continuano a preferire l’uso del PC per giocare online. Secondo una ricerca di KPMG, infatti, il 66% degli italiani utilizza il PC per divertirsi online, mentre il 34% si affida allo smartphone. Non lasciamoci, però, fuorviare da questi dati: il numero di giocatori che utilizza il canale mobile è in continuo aumento per cui molto probabilmente nel giro di un paio di anni potrebbe avvenire il “pareggio” se non addirittura il sorpasso dei dispositivi mobile sul PC.

Ed in Sicilia com’è la situazione?

La Sicilia è una delle regioni con maggior spesa pro capite per quanto concerne il mondo del gioco. La percentuale media di spesa pro capite in Sicilia, infatti, è del 6,5% a famiglia. Una percentuale altissima se si considera il periodo storico, caratterizzato da una forte crisi economica. Sono numerosi i giovani siciliani che si avvicinano al gioco. Nella sola provincia di Catania, ad esempio, il 64% dei ragazzi di età compresa tra i 16 ed i 20 anni si avvicina al cosiddetto gambling giocando nelle macchinette presenti in bar e tabacchi. Questo nonostante gli interventi posti in essere dal Governo. Nella Legge di Stabilità 2017, approvata il 15 ottobre dal Consiglio dei Ministri, ha posto un taglio di circa 133mila apparecchi (circa il 30%) del totale. Parte della manovra da 24,5 miliardi di euro sarà però finanziata con i 750 milioni in arrivo dal settore giochi. Molti dei quali provenienti dal recupero dell’evasione fiscale nel settore slot (pari a circa 160 milioni di euro non versati nell’anno 2015 da esercenti, concessionari e gestori).

La situazione si fa leggermente diversa quando parliamo di online. Prima di tutto i siti dei casino online, così come quelli delle scommesse sportive, sono praticamente off-limits ai minorenni e questo è un aspetto da non sottovalutare affatto. Al di là di questo, però, è ormai certa la strada che le macchinette nel giro di qualche anno saranno  definitivamente superate proprio dai casino online, più comodi e con un payout di circa il 95%.