Akragas, quattro sberle dal Siracusa: urge rinforzare la rosa

Prima il doppio vantaggio, poi il poker del Siracusa e la sconfitta è servita.

Finisce 4-2 per gli aretusei il derby della 13^ giornata di campionato. Una partita iniziata bene dagli uomini di Di Napoli che hanno colpito in contropiede con Gomez e Cochis. Poi l’esperienza dei padroni di casa ha permesso di rimettere la partita e di trafiggere ben 4 volte il portiere Pane.

Un’illusione durata solo 38 minuti, poi la dura realtà che ci presenta, ancora una volta, quanto la squadra sia condita si di giovani talenti, ma troppo giovani.

La sconfitta caccia i biancazzurri a ridosso della zona Play out, superati proprio dai “cugini” siracusani.

Lello Di Napoli non ha la bacchetta magica, e per raggiungere la salvezza, oggi come non mai, è evidente che la società dovrà iniziare a guardarsi intorno per rinforzare la rosa.

LA CRONACA

Si comincia ricordando il campione del mondo siracusano di immersioni Enzo Maiorca, morto qualche ora prima del match.

L’Akragas parte bene e tra il 13’ ed il 15’ minuto colpisce prima con Gomez che sfrutta un assist di Sepe, e poi con Cochis che approfitta di uno svarione difensivo degli avversari.

Al 22’ un tiro dal limite di Longoni si stampa sulla traversa, al 34’ ci prova Lele Catania con palla fuori di poco.

In due minuti, tra il 35’ ed il 38’ gli aretusei rimettono in equilibrio la partita: prima Giordano accorcia le distanze sugli sviluppi di un calcio d’angolo, poi Longoni su punizione dal limite, con la palla che passa tra le gambe dei giocatori in barriera e spiazza Pane.

Nella ripresa al 70’ Valente completa la rimonta degli azzurri.

Al 76’ Catania mette il timbro sulla débâcle akragantina.