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Sagra della Salsiccia, Cipolla chiede lumi sullo sbigliettamento

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L’ultima “Sagra della salsiccia” di Aragona, continua a suscitare polemiche soprattutto in sede di consiglio comunale.

Spenti i riflettori e tornati con i piedi per terra, il dibattito politico si è spostato sul personale preposto alla vendita dei biglietti, attività per la quale sarebbero stati impiegati privati cittadini.

Dopo le esternazioni dell’assessore Attardo (riprese anche dalla nostra testata) cui ha fatto seguito un batti e ribatti a distanza con il sindaco Salvatore Parello, il Consigliere Comunale Raimondo Cipolla, ha presentato un’interpellanza con la quale ha posto l’attenzione proprio sull’attività di sbigliettamento espletata nella serata della Sagra di San Vincenzo.

Nella suddetta interpellanza – presentata al Vice Sindaco, al Presidente del Consiglio, al Dirigente del IV settore, al Revisore Unico Conti e  alla Procura presso la Corte dei Conti Sezione di Controllo Regione Sicilia – si legge: “fatto grave che durante la serata della Sagra di San Vincenzo (10.09.2016), per la quale serata sono stati raccolti danari pubblici, stante la vendita di biglietti per il consumo dei panini con salsiccia ed altre leccornie, alla cassa erano stati utilizzati dei cittadini privati, quali addetti allo sbigliettamento ed al maneggio di danaro divenuto, all’atto del trapasso, pubblico”.

“Nello specifico  –  continua il consigliere Cipolla –  venivano utilizzati tra i tanti signori tutti soggetti non dipendenti del Comune di Aragona. Pertanto, si chiede di sapere, stante che si trattava di danaro pubblico incassato dai signori in questione,  per conto del Comune di Aragona, come erano stati individuati tali figure dall’Amministrazione (determina di incarico), nonché quanti biglietti agli stessi erano stati consegnati (numerazione progressiva dei medesimi biglietti); quanto, inoltre, hanno incassato e se gli stessi hanno rendicontato al funzionario dirigente dell’Ufficio Ragioneria, dottor Maragliano, gli incassi”.

“In caso contrario eventuali ammanchi comporterebbero un’ipotesi di danno erariale per l’Ente ed un’eventuale appropriazione indebita da parte di soggetti terzi estranei all’amministrazione Comunale”.

La nostra testata, ha chiesto al Sindaco e al Dirigente del IV settore delucidazioni in merito alla vicenda. Certi che sapranno fornire non solo al nostro giornale, ma anche e soprattutto ai loro concittadini adeguate risposte.