Sabato 24 settembre il Giubileo della Diocesi ai piedi della Cattedrale

Pubblichiamo l’invito che l’arcivescovo di Agrigento, card. Francesco Montenegro, rivolge alla Chiesa agrigentina a partecipare al secondo evento giubilare diocesano che si terrà ai piedi della Cattedrale di Agrigento il prossimo 24 settembre.

“Durante il Giubileo Straordinario della Misericordia abbiamo aperto e attraversato tante “Porte Sante”. Porte di chiese che rappresentano le porte del cuore di Dio, sempre disposto a un amore capace di andare oltre ogni chiusura e di aprire nuovi spiragli di vita. Porte di chiese che rappresentano anche le porte del cuore dell’uomo, troppo spesso incapace di corrispondere al modello divino e ostinato nella sua chiusura.

Il Giubileo, mentre ci sta facendo celebrare la misericordia di Dio, ci sta anche mettendo davanti a tante nostre contraddizioni, di cui dobbiamo prendere coscienza se vogliamo che questo Anno Santo porti i frutti auspicati. Contraddizioni che trovano espressione nell’egoismo di tanti rapporti personali, familiari e comunitari; nel disinteresse individuale e sociale; nella difficoltà a riconoscersi “membra gli uni degli altri”, tanto nella vita civile quanto in quella ecclesiale.

C’è una porta che avremmo dovuto aprire e attraversare, ma non abbiamo potuto farlo per ovvie ragioni: quella della Cattedrale. Le sue porte chiuse, soprattutto in quest’Anno Giubilare, costituiscono per tutti noi un fortissimo richiamo a una riflessione sincera e a una conversione autentica. In particolare ci ricordano che non basta “celebrare” il Giubileo della Misericordia se non ci decidiamo a “incarnare” il Vangelo della Misericordia nelle nostre scelte e nelle nostre azioni, nelle nostre relazioni e nei nostri impegni, con una reale apertura della nostra esistenza a quella dell’altro e degli altri.

Nel pomeriggio di sabato 24 settembre celebreremo, pertanto, il secondo evento giubilare diocesano di questo Anno Santo davanti alla Cattedrale chiusa. Lo faremo ritrovandoci dalle diverse parti dell’Arcidiocesi in due luoghi significativi della città, crocevia di movimenti e di incontri: piazzale Rosselli e piazza Stazione. Da questi due punti di convergenza muoveremo alla volta della Cattedrale, attraversando altri snodi simbolo della vita cittadina: la via Gioeni da piazzale Rosselli e la via Atenea da piazza Stazione. Ci congiungeremo, dunque, in via Duomo, arrivando rispettivamente da via Plebis Rea e da via Bac Bac. E in via Duomo troveremo e attraverseremo una “Porta Santa” allestita per strada, perché è là, nel cammino della vita, fianco a fianco con la gente, con la sua storia e con i suoi problemi, che dobbiamo vivere ogni giorno quanto il Giubileo ci ricorda.

Dopo il passaggio della “Porta Santa” celebreremo l’Eucaristia in piazza don Minzoni, ai piedi della Cattedrale. E al termine della Messa vi consegnerò le linee programmatiche del cammino che, nei prossimi anni, ci dovrà portare a dare un volto nuovo alle nostre comunità ecclesiali, attraverso uno sforzo di riconciliazione con il territorio e le sue sfide, quale impegno concreto di questo Giubileo Straordinario.

Invito tutte le comunità parrocchiali dell’Arcidiocesi, l’intero Presbiterio, le comunità religiose, i gruppi, le associazioni, i movimenti, le confraternite e le altre realtà ecclesiali a vivere questo evento diocesano, alla ripresa delle attività dopo l’estate, attorno al segno visibile dell’unità della Chiesa: il Vescovo e la sua cattedra.

Ci guiderà l’icona evangelica dell’incontro del Signore risorto con gli apostoli, riuniti nel cenacolo a porte chiuse, prima che il vento dello Spirito venisse a spalancarle: “Venne a porte chiuse e stette in mezzo” (cf. Gv 20,26). Come allora, anche a noi indicherà che ogni ferita può essere trasfigurata dalla potenza dell’amore che “fa nuove tutte le cose”. Come allora, ci solleciterà ad accoglierci e amarci gli uni gli altri, con pazienza e compassione, così come anche noi siamo accolti e amati, per diventare veramente “misericordiosi come il Padre”.

 don Franco – Vescovo

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