In scena a Grotte l’ultima commedia dialettale di Aristotele Cuffaro

Reduce dai successi già ottenuti ad Aragona e a Montedoro, la compagnia Teatrale Nino Martoglio di Grotte presenta nel proprio paese la commedia brillante in tre atti “Lu Serafinu Addummisciutu” di Aristotele Cuffaro. Uno spettacolo da non perdere sia per gli amanti del teatro che per coloro che vorranno trascorrere una piacevole serata a Grotte, dove la rappresentazione andrà in scena Venerdì 29 luglio,  in Piazza Marconi, alle ore 21,30. Con sottile umorismo e perspicace provocazione, Aristotele Cuffaro  si propone di presentare al pubblico un’originale versione della commedia dialettale classica, fresca e al tempo stesso brillante, matura ma esilarante, supportata anche da una certa recitazione professionale. Lo spettacolo sarà inoltre proposto il 31 luglio a Santa Elisabetta, il 4 agosto in piazza Umberto a Comitini, l’11 agosto a Milena, il 12 agosto presso la villa comunale di Siculiana e il 17 agosto al teatro Costabianca di Realmonte.  Trattasi di una storia spassosa che, pur coinvolgendo una sola famiglia, dà origine a uno spaccato di vita paesana in cui gag di ogni tipo e sano umorismo non lasciano respiro. Una vicenda dove, oltre alla bizzarra trama, si evidenzia lo scopo di conservare e preservare il dialetto, patrimonio culturale che racchiude aneddoti, tradizioni e personaggi  tipici del nostro territorio.

Il Direttore Gardiddu in piena notte si alza per andare in bagno dopo avere avvertito un fortissimo dolore all’apparato genitale ma non riesce ad espletare i suoi bisogni. Decide, pertanto, di raccontare il fatto alla moglie Tresa la quale, impaurita dalla sospetta impotenza del marito, chiede a suo cugino, Dottore Crisantemu, di visitarlo privatamente per mantenere il problema nel massimo della riservatezza. Dopo diverse vicissitudini, intrecci e doppi sensi, Gardiddu decide di farsi ricoverare in ospedale sfidando il pregiudizio popolare di uno sposo inutile perché impotente. Un problema attuale, seppur drammatico, visitato in chiave comica attraverso i personaggi del Direttore Gardiddu  interpretato da Aristotele Cuffaro, della moglie Tresa interpretata da Isabella Villani, del cognato Crisantemu interpretato da Gabriele Russello. Tra gli altri interpreti Luca Russello, Ilaria Polifemo, Antonio Mercato, Flavia Iannello e Gaetano Tirone. Fonico datore luci Antonio Villardita.