Amministrative si voterà solo di domenica

“Niente date aggiuntive, lasciamo le cose come stanno”.

Il Ministro dell’Interno Angelino Alfano ha tagliato le polemiche nate dopo la proposta di estendere il voto delle amministrative anche al lunedì.

Avevo proposto – ha spiegato il titolare del Viminale in Consiglio dei ministri – l’estensione del voto sia al lunedì di questo turno amministrativo che a quello della consultazione referendaria, e ovviamente per tutte le elezioni a seguire, per andare incontro a una istanza che mi veniva rappresentata da più parti e cioè di ampliare la partecipazione al voto e ridurre i rischi di astensione dalle urne. Esigenza che, tra l’altro – ha sottolineato – mi era stata rappresentata in prima battuta proprio da quei partiti di opposizione che, in questi giorni, ne hanno poi approfittato per attaccare il governo su presunte paure presenti e future. Di fronte a tante polemiche pretestuose e strumentali – sia riguardo i costi sia riguardo a chissà quali strategie occulte che sarebbero state alla base di questa mia iniziativa – valuto opportuno lasciare le cose così come stanno”.

La riduzione dei giorni da due a uno era stata presa appena pochi anni or sono e si spiega con la volontà di diminuire la mastodontica spesa che grava sui contribuenti in ogni tornata elettorale.

Nelle altre nazioni europee, comunque, il trend è quello di votare solo la domenica, tranne l’Inghilterra dove si vota il sabato. Ed è alquanto raro trovare esempi di voto in due giorni.

Mentre per gli orari in cui è possibile recarsi ai seggi, l’Italia è la più “notturna”, è infatti possibile votare fino alle 22; mentre tutti i più grandi paesi europei adottano come termine ultimo le 18 o le 20 della sera.