A Grotte si presenta il libro “Cucina siciliana di popolo e signori” di Martino Ragusa

13149882_10153903694704279_1255119342_nPer gli appassionati di gastronomia (e non solo) sarà possibile trascorrere un’interessante e proficua  serata  presso il Centro Polifunzionale San Nicola di Grotte dove sabato 7 maggio, alle ore 20.00, verrà presentato il libro “Cucina siciliana di popolo e signori” di Martino Ragusa. L’evento è organizzato dalla locale Associazione “N.Martoglio”  in collaborazione con la Fidapa – sezione di Racalmuto e con il Comune di Grotte.

L’incontro, che sarà moderato da Aristotele Cuffaro, Presidente della predetta Associazione, verrà introdotto con la relazione del giornalista Carmelo Arnone cui seguiranno le considerazioni dell’autore. Si sottolinea che Martino Ragusa, oltre ad essere un apprezzato  gastronomo, è altresì scrittore, giornalista pubblicista, blogger, autore televisivo e teatrale nonché medico psichiatra. Attualmente collabora con i seguenti periodici nazionali : “Il Test”, “Salvagente”, ” Ristoranti”, ”Imprese del Gusto” e “Bargiornale”. Ha pubblicato numerosi libri di cucina, di gastronomia e guide turistico-gastronomiche. Autore televisivo di numerose trasmissioni di Rai e Mediaset, collabora in qualità di esperto con Linea Verde (Rai 1). Cura inoltre il blog di cultura gastronomica e ricette sul sito “martinoragusa.it”. L’autore, di origini agrigentine, ha vissuto per decenni a Bologna ed attualmente vive a Ribera in una tenuta rustica.

Nel testo che verrà presentato nella serata di sabato Ragusa propone ben 216 ricette frutto di una ricerca ossessiva che lo ha portato a sperimentare i sapori combinando gli ingredienti con pazienza e passione. Una carrellata, quindi, di ricette genuine le cui preparazioni si presentano  accessibili in quanto esposte in modo semplice e razionale. Nel libro, oltre alle ricette tradizionali dell’arte culinaria siciliana, sono presenti anche alcune ricette innovative che testimoniano la creatività dell’autore assieme alla contemporaneità della cucina dei nostri luoghi. Alcune delle formule adottate sono indirizzate a vegani e vegetariani.

Ogni preparazione è introdotta da una premessa che racconta la storia della pietanza evidenziandone i risvolti culturali e sociali. Del resto è noto come la cucina siciliana sia una cucina funambolica, in bilico tra passato e futuro, opulenza e povertà, aristocrazia e popolo, tradizione e innovazione. In Sicilia confluiscono, infatti, le varie tradizioni culinarie delle numerose popolazioni che hanno nei secoli frequentato l’isola. La nostra  è forse, tra le cucine regionali italiane, quella più legata alla storia e alla cultura del proprio territorio.

La regione si trova, tra l’altro, al centro di quel Mediterraneo a cui tutto il mondo ormai guarda come fonte di cibi e di saperi capaci di regalare al tempo stesso salute, tradizione e gusto. Fare in modo che si acquisisca, da parte delle comunità presenti nelle varie località siciliane, consapevolezza del valore delle loro antiche tradizioni culinarie, può aiutare a conservare queste usanze, portatrici di veri nuclei di identità. Non bisogna dimenticare che, nelle nostre tradizioni, la pasta, l’olio di oliva, le verdure e il pesce azzurro rappresentano i quattro punti cardinali gastronomici validi ovunque.

La Sicilia è anche un luogo dove la gente è rimasta legata ai sapori naturali del mare e della terra, dove non si sono consumati quei tradimenti di stile alimentare che sono ormai consueti in tante altre parti d’Italia. Non a caso Martino Ragusa propone una selezione di ricette, preparazioni e tecniche che rispettano le antiche tradizioni dell’isola con consigli e trucchi per realizzarle. Un appassionante e certosino lavoro che tuttavia convoglia in una certa unitarietà gastronomica ricca di caratteristiche (come l’abbondanza di piatti, la loro rilevanza storica, l’unicità e la forte personalità che li rende ovunque riconoscibili) che impone l’idea di una  “Cucina Nazionale” .