SICULIANA/I 100 anni del poeta Stefano Bissi

Si svolgeranno sabato 30 aprile, alle 18, al teatro del centro sociale di Siculiana, i festeggiamenti per il centesimo compleanno del poeta siculianese Stefano Bissi. L’evento, organizzato dal Comune di Siculiana, vedrà l’alternarsi di momenti di lettura di poesie del professore Bissi, nonché un dialogo con l’autore e i racconti di vita degli amici. Oltre al poeta Stefano Bissi, al centro sociale di Siculiana sarà presente anche il sindaco della città degli sposi e le varie autorità locali.

Stefano Bissi, nato a Siculiana il 28 aprile del 1916, ha insegnato per circa 40 anni nelle scuole elementari. Anche durante il servizio militare, da ufficiale di complemento, dedicò il suo impegno di maestro alle reclute analfabete, organizzando anche spettacoli ricreativi in qualità di dirigente del Complesso artistico del XVI corpo d’Armata.

Nella scuola ha profuso le sue doti artistiche al fine d’affinare la sensibilità e le doti espressive dei giovani, sia nei corsi serali di orientamento musicale che nella direzione del locale centro di lettura. Da sempre, inoltre, ha saputo esprimere il naturale suo bisogno di comunicare incisivamente col mondo degli uomini e delle cose, scrivendo con vena giovanile, sia in vernacole che in lingua, lavori comico-satirici e pregevoli liriche e musicando, con freschezza di motivi, le canzoni di sua composizione. Nel corso degli anni ha ricevuto numerosi riconoscimenti in diverse parti d’Italia.

“E’ con vero piacere che l’Amministrazione Comunale, insieme a tutta la comunità di Siculiana festeggia i 100 anni del Prof. Stefano Bissi, – ha dichiarato il Sindaco Leonardo Lauricella – che si è distinto nel corso della sua vita sia come maestro di scuola sia come poeta e scrittore. Che sia un uomo di grande cultura e di notevole vivacità intellettuale lo testimoniano i numerosi premi nazionali conseguiti nel campo della letteratura narrativa nonché i numerosi libri di poesia scritti soprattutto in lingua siciliana. Il Prof. Stefano Bissi è tuttora memoria storica – ha concluso Lauricella – di importanti accadimenti che hanno fatto la storia del nostro Paese e che ha saputo analizzare e raccontare con dovizia di particolari”.