A Grotte la presentazione del libro di Simone Nastasi sulla vicenda giudiziaria di Totò Cuffaro

Totò Cuffaro è veramente colpevole di aver favorito la mafia? E, soprattutto, qual è la verità sul processo dell’ex presidente della Regione Siciliana? Interrogativi sulla vicenda giudiziaria dell’ ex Presidente dei siciliani che vengono affrontati nell’ultimo lavoro letterario di Simone Nastasi dal titolo “Cuffaro tutta un’altra storia – La verità sul processo al Presidente dei siciliani” pubblicato dalla Casa editrice Bonfirraro con prefazione di Guido Paglia e postfazione di Mauro Mellini. Per iniziativa dell’Associazione Culturale “Nino Martoglio” il libro verrà presentato venerdì 22 aprile, alle ore 20.00, presso il centro polifunzionale San Nicola di Grotte. Relazioneranno Agata Gueli e Totò Pennica con la moderazione di Aristotele Cuffaro. Sarà presente l’autore Simone Nastasi, giornalista pubblicista, il quale attualmente collabora con alcune testate giornalistiche scrivendo di cronaca, politica, economia e sport. Nel testo, che segue la pubblicazione di “Il caso Speziale – Cronaca di un errore giudiziario”, l’autore indaga tra migliaia di carte processuali e si pone domande a tutto campo sul caso, senza pregiudizi, non accontentandosi della sentenza emessa in Cassazione. Secondo Nastasi, infatti, molti potrebbero essere ancora gli interrogativi che affiorerebbero dalla lettura degli atti dibattimentali che hanno riguardato “il primo condannato della storia politica italiana a scontare in carcere una pena così lunga”. Definito “Cavaliere bianco”, in contrapposizione con la sua “rossa” Raffadali, dov’è nato il 21 febbraio 1958, Totò Cuffaro viene ritratto in tutte le sue sfaccettature attraverso la voce di altri ovvero di chi nel processo ha avuto una parte rilevante, dal lato dell’accusa o da quello della difesa. “Si tratta di un’accusa – scrive l’autore – che Cuffaro ancora oggi continua a non voler accettare, perché ripete ‘la mafia fa schifo’ e ‘la mafia, l’ho sempre combattuta’. Anche nel suo caso, valga allora la domanda: la verità giudiziaria e quella storica possono coincidere? I fatti sono andati veramente in questo modo?”. Un lavoro non indifferente per Nastasi che lo conduce ad una lettura incalzante degli atti dibattimentali, studiati e approfonditi nei particolari, e che si snoda dalla prima intercettazione attraversando poi tutti i gradi di giudizio: una prosa interessante che diventa quasi un racconto quando tutti i protagonisti della vicenda, da Guttadauro ad Aragona, si animano davanti agli occhi del lettore. I dubbi, gli interrogativi, le carte, le testimonianze e le interviste inedite ed esclusive contribuiscono a fare del volume un saggio acuto e agile, dall’andamento a spirale, senza la presunzione di essere detentore di assolute verità ma che induce il lettore a porsi, sempre e comunque, delle domande da cittadino libero. Tutti temi di interesse e di rilevanza sociale, giuridica e politica che arricchiranno la presentazione del testo e il dibattito scaturenti dall’iniziativa dell’Associazione “Nino Martoglio” che invita la cittadinanza a partecipare.