HomeDai ComuniAgrigentoAkragas, Rigoli: "La Lupa venderà cara la pelle"

Akragas, Rigoli: “La Lupa venderà cara la pelle”

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Pino Rigoli è tornato ad incontrare i giornalisti, come avviene regolarmente all’inizio della preparazione in vista del prossimo turno di campionato.

Il mister ha analizzato la gara persa contro la Juve Stabia: “Ritengo che abbiamo fatto un bel primo tempo. In alcune occasioni avremmo potuto optare per una giocata diversa, che magari avrebbe prodotto un buon risultato. E’ andata così. Secondo me c’era anche un rigore, ma non voglio crearmi un alibi. Nel secondo tempo – ha proseguito il tecnico – abbiamo avuto effettivamente qualche difficoltà nell’impostazione del gioco eppure siamo arrivati due o tre volte al tiro.

Noi abbiamo giocatori che hanno certe caratteristiche, e dunque dobbiamo puntare a valorizzare al meglio queste doti”.

L’Akragas continua a soffrire importanti assenze: “Ad oggi non siamo in grado di dire quanti giocatori recupereremo per l’incontro di lunedì. Spero tutti, ma sapremo qualcosa in più domani, quando faremo degli esami. Comunque vada, sceglierò gli undici che scenderanno in campo in base alle risposte che mi daranno durante gli allenamenti della settimana, così come è stato per Candiano, per esempio”.

Sulla Lupa Castelli Romani, Rigoli ha le idee chiare: “Sono una squadra che non ha nulla da perdere e sappiamo che hanno voglia di dimostrare le loro qualità. Venderanno cara la pelle, questo noi lo sappiamo e ci stiamo preparando per affrontare al meglio la sfida”.

Poi, sollecitato dai giornalisti, Rigoli ha risposto sull’esito del ricorso davanti la Corte di Appello Federale che ha confermato la penalizzazione di tre punti: “Mi dispiace, ma penso che il sistema calcio vada cambiato. Non ho capito, per esempio, perché altre squadre, come per esempio il Savona o il Teramo, per fatti simili e soprattutto riferiti a più partite, abbiano avuto uno sconto e l’Akragas no. Mi dispiace perché per il comportamento di un tesserato, sul quale era praticamente impossibile effettuare controlli, abbia pagato la società. Con questo sistema si offre una visione di un calcio al quale i bravi imprenditori non vorranno mai accostarsi”.

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