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Appello della Chiesa Empedoclina alle Istituzioni

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La situazione politica e sociale di Porto Empedocle, preoccupa sempre di più. Al punto che anche i rappresentanti della Chiesa sono “scesi in campo” per chiedere l’intervento delle istituzioni.

Rifiuti, mancanza di lavoro, abbandono: sono tra i punti principali dell’appello lanciato a politici e cittadini.

Ecco il testo dell’appello:

I parroci, i reli giosi e le comunità ecclesiali di Porto Empedocle, in fraterna e comunitaria unità di intenti

PREOCCUPATI

Per la grave situazione socio economica che si è venuta a creare nella nostra città e che si manifesta con un degrado umiliante, crescente ed inarrestabile ;

Per l’indecoroso abbandono delle più elementari norme igienico sanitarie, con le strade invase da montagne di spazzatura, fonte di pericolose malattie epidemiche;

P er l’abbandono, ancora più grave di sempre, delle periferie distanti dal centro urbano geograficamente ed operativamente, che da tempo non sono destinatarie di alcun intervento operativo mirato ad un tenore di vita sociale decente e dignitoso;

CONSIDERATO

Che fino ad oggi non è stato annunciato nessun intervento istituzionale teso ad annunciare qualche intervento migliorativo della situazione in atto e che, anzi, tutto lascia prevedere un peggioramento della stessa;

che oltre al degrado ambientale cresce la condizione di bisogno di intere, nuove, famiglie povere datosi che manca qualsiasi forma di assistenza sociale,

che gli operatori ecologici non percepiscono stipendio da c.ca quattro mesi e che ai dipendenti comunali non è stato ancora accreditato lo stipendio di Gennaio c.a.;

che complessivamente l’orizzonte presenta un quadro sempre più fosco ai fini della presenza di una nuova classe dirigente in quanto , essendo le elezioni ancora lontane, non si intravvede un governo comunale, liberamente eletto dai cittadini, in grado di affrontare le emergenze e/o quanto meno venire incontro ai cittadini nel loro DIRITTO di essere informati della situazione finanziaria del proprio comune.

PRESO ATTO

Che la città pare essere stata amministrata male, con sperpero inconcludente di risorse pubbliche , che le opere pubbliche in corso sono rimaste delle incompiute e che a breve andranno perduti anche i pochi lavori di riavvio che erano stati fatti;

che la migliore delle nostre risorse cittadine i

NOSTRI GIOVANI

portano al nord il loro intelletto, la loro forza attiva e propulsiva facendo di Porto Empedocle una città esportatrice di risorse umane;

che non si può restare ancora inermi, in pazien te e rassegnata attesa , rischiando di di diventare complici inconsapevoli di questo desolante declino socio – sanitario – economico;

AUSPICANO

Una forte, convinta ed unitaria presa di coscienza di tutte le forze genuine della città a partire dai cittadin i e per finire alle istituzioni, per invertire la tendenza negativa in cui ci dibattiamo. Immaginiamo per es. che una presenza settimanale del Commissario Straordinario sia risibile rispetto ai drammi che attanagliano la città.

RIASSUMENDO

Chiedono: interventi immediati rispetto ai diritti dei lavoratori ;

predisposizione di progetti che possano attivare nuova occupazione;

la sistemazione organica ed efficiente del servizio di N.U.;

Il completamento di tutte le opere “incompiute” che porterebbe lav oro ai cittadini e decoro alla città;

INVOCANO

L’intervento doveroso, decisivo e fattivo di S.E. il Prefetto, la presenza diuturna ed operosa del Commissario Straordinario, l’attenzione attiva di tutte le forze politiche

Regionali e Nazionali, affinchè , ognuno per il proprio ruolo e responsabilità, contribuisca alla risoluzione dei problemi che affliggono i cittadini empedoclini e la città di Porto Empedocle.

Firmato: I sacerdoti delle Parrocchie di Porto Empedocle

Don Leopoldo, don Dario, Don Nicola, Don Salvatore, Don Girolamo, Don Tommaso e con loro tutta la Comunità Parrocchiale Empedoclina.

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