I sindacati preoccupati per il futuro dei lavoratori degli Ato rifiuti

Il Presidente e il Consiglio di Amministrazione della Società Regolamentazione Rifiuti hanno incontrato le Organizzazioni Sindacali per portare a termine la prescritta concertazione per l’approvazione del Piano d’ambito e la dotazione organica, gli strumenti di programmazione e pianificazione dell’area ricadente nel territorio Agrigento est che comprende 26 Comuni, previsto dalla L. R. 8 aprile 2010 n. 9, dopo la mancata approvazione da parte dell’Assessorato Regionale all’Energia ed ai Servizi di Pubblica Utilità.
l’Ing. Vincenzo Ortega, Presidente del C.d.A. informa sulla richiesta del Dipartimento Acqua e Rifiuti di rimotivare le scelte effettuate nella dotazione Organica approvata alla fine del 2014. Il piano d’Ambito in discussione prevede la possibilità, per la SRR, di svolgere dei servizi accessori utilizzando le professionalità presenti.
Le OO. SS. Di categoria Cgil Cisl e Uil hanno affermato la contrarietà alla previsione progettuale ritenendo che tutto il personale deve avere il diritto, sancito dall’ art. 19 della L. R. n. 98 del 2010, ad essere utilizzato nei servizi essenziali di Igiene ambientale.
La riunione è stata chiusa con l’impegno, da parte del C.d.A. della SRR, di convocare, per giorno 8 gennaio l’assemblea dei Sindaci per discutere delle problematiche sollevate dalle OO. SS.
I Segretari Generali Alfonso Buscemi, Umberto Nero e Nino Stella ribadiscono con forza che tutto il personale deve essere tutelato specialmente dopo la vicenda dei diciassette licenziamenti al Comune di Agrigento. “C’è un clima politico che non ci convince sia a livello regionale che provinciale sull’applicazione delle norme che regolano e garantiscono il livelli occupazionali, sino ad ora i sindaci malgrado sono stati lasciati soli nel garantire i servizi locali sia dai vari Governi regionali che nazionali non hanno fatto macelleria sociale, adesso, dopo i fatti succeduti nel comune di Agrigento dove attraverso uno scarica barile delle responsabilità si sono lasciati nella disperazione 17 famiglie non ci fidiamo più degli impegni basati sulla buona volontà dei singoli. Vogliamo garanzie precise attraverso atti ufficiali, per questi motivi abbiamo invitato il C. D. A. Della SRR a predisporre un nuovo piano con una nuova dotazione organica che contempli tutto il personale senza affidare al buon cuore di qualche amministrazione il futuro delle famiglie di questi lavoratori. Il piano d’ambito e la dotazione organica concludono i rappresentatnti sindacali devono garantire il mantenimento degli attuali livelli occupazionali solo così si può raggiungere l’obiettivo del 65% della raccolta differenziata e coniugare efficienza, efficacia ed economicità”.