Lega Pro e ripescaggio, respinti i ricorsi. Il torneo sarà a 54 squadre

“Il campionato di Lega Pro a 54 squadre e’ legittimo”. Per cui niente ripescaggio dalla D, vince la Figc.
Lo ha deciso il Collegio di Garanzia a Sezioni Unite respingendo il ricorso del Seregno avanzato dall’Avvocato Cesare Di Cintio e di uno stuolo di colleghi che oggi difendevano gli interessi di altri club retrocessi in Serie D con la speranza di rientrare dalla porta di emergenza.

Niente da fare, con la bocciatura del Seregno svaniscono i sogni di Sambenedettese, Taranto, Viterbese, Fondi, Legnano, Forli’, Parma e Venezia, che avevano ricorso sulla scia del club brianzolo: “L’organico attuale del Campionato di Lega Pro – spiega la sentenza di legittimita’ – non risulta essere l’effetto di un’indelebile, autoritaria riduzione con provvedimento federale, ma rappresenta la presa d’atto che soltanto le squadre con i requisiti erano iscrivibili ed il numero delle stesse non raggiunge le sessanta unita’”.

Anche perche’ il Seregno avrebbe vantato un’ambizione di risalire per via del ripescaggio, ma tuttavia la sua domanda fu respinta da via Allegri a causa dell’impianto non a norma. Se oggi il Collegio di Garanzia avesse accolto il ricorso, allora il club lombardo avrebbe potuto segnalare un altro impianto facendo leva sull’articolo 49 delle Norme Organizzative Interne Federali. Cosi’ non e’ stato e “di conseguenza – aggiungono i giudici del Coni – l’attuale numero di cinquantaquattro squadre rappresenta e da’ atto della situazione effettiva di coloro, e non altri, che avevano titolo ad essere iscritte al campionato di Lega Pro”.

Respinta dunque anche la richiesta cautelare che avrebbe permesso di bloccare l’inizio dei campionati in questo week end. Il Collegio di Garanzia ha anche dichiarato inammissibile l’intervento di Forli’ e Gubbio nel procedimento, proprio perche’ “titolari di una posizione autonomamente legittimante avverso il provvedimento oggi impugnato e poiche’ il termine per la proponibilita’ del ricorso e’ tutt’ora pendente”.

D’altronde, e’ probabile che il vero interesse dei due club sia da attribuire al ricorso presentato contro la decisione della Corte Federale d’Appello della Figc di non retrocedere Savona e Teramo in Serie D. Per questo caso, ancora nessuna decisione ma sembra ormai chiaro che si finira’ per discuterne oltre l’inizio dei campionati di B e Lega Pro.

Il Collegio di Garanzia dello Sport, al termine della sessione di udienza di oggi, ha respinto anche i ricorsi di Crociati Noceto (contro il provvedimento di non ammissione al Campionato Regionale Promozione Emilia Romagna e Campionato Regionale juniores), Asti (non ammissione al Campionato Nazionale Serie D) e Trento (con cui e’ stata autorizzata l’iscrizione al Campionato Regionale di Eccellenza della societa’ A.C.Mezzacorona, pur in assenza di concessione di utilizzo del relativo impianto sportivo comunale). Accolto invece il ricorso della societa’ Gelbison – Vallo della Lucania contro il provvedimento di non ammissione al Campionato Nazionale Serie D.