Calcio: Tavecchio “ultimo anno deroghe, servono interventi forti”

Questo e’ l’ultimo anno di deroghe. Dobbiamo sistemarci. Quest’anno e’ particolare, se si ripetono situazioni come quelle di quest’anno serviranno interventi forti su iscrizioni, garanzie e riforma“.

Lo ha detto il presidente della Figc, Carlo Tavecchio, presente alla consueta riunione in via Rosellini tra tecnici, capitani e dirigenti della serie B e gli arbitri della categoria.

Al termine del suo intervento Tavecchio ha spiegato ai giornalisti il senso del suo intervento: “Ho parlato di risorse. Sappiamo tutti che i diritti tv sono la fonte principale per la serie A e per la mutualita’ destinata a serie B e Lega Pro: se a usufruirne sono un certo numero di squadre e’ un conto, se sono meno la situazione e’ diversa. E’ inutile che mettiamo nei campionati soggetti a rischio dall’inizio perche’ non hanno soldi per pagare la tassa di iscrizione. Poi succede un nuovo caso Parma. Sara’ motivo dominante fra la fine del campionato e la prossima stagione“.

“A capitani e dirigenti – ha aggiunto Tavecchio – ho ricordato quanto sia monotono il delinquere a livello sportivo, dagli anni ’80, con le gazzelle in campo, ai ’90, poi il 2006 e il 2015, e’ una costante. Un problema endemico si risolve solo con antibiotici forti, non si possono piu’ fare cure con l’aspirina. Ognuno si sappia regolare, ora nuove norme prevedono la radiazione e penalizzazioni serie. Uomo avvisato mezzo salvato”.

Tavecchio ha pero’ puntualizzato che il tema della credibilita’ non e’ solo un problema della serie B ma di tutti: “ho ricordato che ho un interesse superiore, quello di dare dignita’ alla Federazione. Tutti i soggetti che si occupano di calcio senza tessera Figc non fanno nulla. Se noi diamo dignita’ alla Federazione, torniamo soggetto credibile come dovrebbe essere”.

A proposito invece di eventuali ricorsi legati alla scelta di far partire la Lega Pro a 54 squadre anziche’ a 60, Tavecchio ha aggiunto: “abbiamo dato tutte le nostre possibilita’, non abbiamo mai detto che abbiamo ridotto il campionato, che e’ composito da 60 squadre. Se poi sono se ne sono iscritte 54 anche se abbiamo dato possibilita’ a altri la possibilita’ di inserirsi con il pagamento di una quota ma non l’hanno fatto, allora e’ un altro discorso. Il campionato si e’ ridotto dal punto di vista fisiologico e credo che sara’ cosi’ anche in futuro”.