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Agrigento, la Guardia Costiera soccorre tre diportisti in difficoltà

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Questa notte la Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di P. Empedocle ha effettuato un intervento a favore di tre diportisti il cui mancato rientro dopo un’uscita in mare aveva fatto scattare le procedure di emergenza e di ricerca nel territorio di giurisdizione.
Attorno a mezzanotte la Capitaneria di Porto ha ricevuto una segnalazione telefonica tramite il numero blu 1530, dedicato alle emergenze in mare, da parte di una donna di Favara preoccupata per il mancato rientro del figlio e di due amici, un uomo e una donna, usciti in mare nel primo pomeriggio dall’approdo turistico di S. Leone per un’escursione, che da diverse ore non risultavano più raggiungibili al proprio telefono cellulare. La sala operativa (responsabile d’ispezione: Sottotenente di Vascello Fabio Garozzo) ha pertanto disposto l’immediata uscita della motovedetta CP 819 della Guardia Costiera (C.° 1^ cl. Franco Valentino, 2° C.° Luca Falzone, Sc. 1^ cl. Salvatore Sirico).
L’unità navale ha dapprima pattugliato, senza esito, il litorale tra P. Empedocle e S. Leone fino al limite est del Circondario Marittimo, per poi dirigersi verso ovest in direzione di Sciacca; la sala operativa, nel frattempo, ha contattato la società di gestione del pontile di ormeggio del porto turistico di S. Leone da cui i tre erano partiti alle ore 16 (che ha confermato il mancato rientro agli ormeggi del mezzo, un piccolo gommone a motore) ed ha contestualmente avviato con il magistrato di turno della Procura della Repubblica di Agrigento le procedure volte ad ottenere l’autorizzazione alla localizzazione urgente delle utenze telefoniche mobili dei tre diportisti. Poco dopo le ore 4 del mattino la M/V CP819, nonostante il potenziale pericolo rappresentato dai bassi fondali e dall’oscurità, è riuscita ad individuare il gommone, abbandonato lungo la costa in loc. Monterosso (Comune di Siculiana). Grazie ad un ulteriore sopralluogo, condotto da militari della Guardia Costiera giunti sul luogo via terra, i due uomini e la donna sono stati finalmente rintracciati, incolumi ed ignari dell’allarme procurato, presso una vicina struttura residenziale. Sono ora in corso gli accertamenti per chiarire i motivi del mancato rientro dei tre a S. Leone e della prolungata assenza di comunicazioni con i familiari.
La Capitaneria di Porto ricorda che, in caso di utilizzo di unità da diporto, è opportuno fornire preventivamente a parenti, amici o responsabili della struttura balneare o del punto di ormeggio ogni utile indicazione circa il presumibile orario di rientro ed il tratto di costa cui si è diretti, al fine di allertare immediatamente la Guardia Costiera con una telefonata al NUMERO BLU 1530 “emergenze in mare”, gratuito e valido su tutto il territorio nazionale. E’ ovviamente sempre consigliabile, in tali casi, fornire al più presto notizie al fine di non procurare ingiustificato allarme e di non impegnare personale e mezzi di soccorso senza una reale esigenza.

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