Palazzo in costruzione in via Crispi. Il M5Stelle vuole vederci chiaro

Il consigliere Comunale di Agrigento, Marcello La Scala, del Movimento Cinque Stelle ha fatto richiesta di accesso agli atti per conoscere tutti gli aspetti della concessione edilizia inerente la demolizione e ricostruzione del fabbricato in questione.
“L’immobile è già in avanzato stato di realizzazione, ma ha sollevato forti critiche da parte di numerosi cittadini, nonché richieste di risarcimento dei danni da parte di alcuni residenti della zona, che lamentano e addirittura ipotizzano violazioni di legge e/o abusi vari”, sottolinea La Scala.

Com'era
Com’era

Il consigliere comunale intende appurare se sia legittimo rilasciare tale concessione edilizia con cui è stato autorizzato l’ampliamento della cubatura nonostante l’art 11 della legge Regionale 6 del 2010, cosiddetto “piano casa”, reciti: “ gli interventi previsti dalla presente legge non possono riguardare fasce di rispetto dei territori costieri, dei boschi, delle foreste e dei parchi archeologici”; e nonostante che il Prg attualmente in vigore detti regole ben precise sulla zona in argomento, classificando la zona antistante il fabbricato in costruzione come fascia di rispetto del territorio boschivo.
Con la richiesta di accesso agli atti, il consigliere La Scala vuole comprendere se il costruendo manufatto abbia rispettato, in ogni sua parte, la distanza dalla carreggiata stradale come imposta dalle leggi e dai regolamenti vigenti; se, come lamentato da alcuni ricorrenti, risponda a vero l’assunto secondo il quale la cosiddetta legge Regionale n.6 del 23 marzo 2010 non sia applicabile ad una zona ad alto rischio idrogeologico e a stretta vicinanza con superfici boschive; se tale costruzione sia o meno in contrasto con quanto statuito dalla cosiddetta legge “Grappelli”.
I lavori erano stati momentaneamente fermati per sessanta giorni per dare l’opportunità all’amministrazione di compiere degli accertamenti a seguito delle richieste di alcuni residenti, passati i quali sono ripresi, ma senza che ai legali dei residenti sia stato notificato l’esito del processo amministrativo da poco concluso.