HomeDai ComuniAgrigentoNetturbini agrigentini in protesta sulla torretta faro

Netturbini agrigentini in protesta sulla torretta faro

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La torretta di Villaseta diventa il simbolo del disagio di quanti vivono la difficoltà di stipendi non ricevuti, licenziamenti e altro ancora.

Stamani non era spuntata l’alba che due dei netturbini licenziati dalle ditte che hanno avuto in gestione il servizio di raccolta dei rifiuti nel comune di Agrigento per fine dell’appalto, sono saliti con la ferma intenzione di non scendere sino a quando non avrebbero avuto garanzie della loro assunzione presso il nuovo raggruppamento di imprese che si è aggiudicato il bando che prevede una durata di due anni.

Alfonso Buscemi
Alfonso Buscemi

La vicenda si sblocca dopo che il segretario generale della Fp Cgil agrigentina Alfonso Buscemi, aiutato, dai mezzi e con l’ausilio dei Vigili del fuoco, è salito sulla torretta dialogando per circa un’ora con i due lavoratori facendosi promettere che se la Prefettura avesse fissato l’incontro dovevano scendere, e così è stato. Una telefonata tra il sindacalista ed il Prefetto Vicario Dottoressa Termine, alla quale i due lavoratori hanno assistito, ha confermato l’appuntamento richiesto dai sindacati in Prefettura alla presenza del sindaco e delle Imprese che dovranno gestire l’appalto e, naturalmente i sindacati, per la giornata di domani venerdì alle ore 12,30.

“ Abbiamo lanciato l’allarme, ormai, oltre un mese fa, – dice Buscemi – spiace constatare che si deve arrivare a sfidare la pazienza e le preoccupazioni dei lavoratori prima che qualcuno si muova; siamo grati alla Prefettura, per il grande lavoro di mediazione a cui spesso ricorriamo per ottenere una interlocuzione con la politica. La legge Regionale 9/2010 tutela i livelli occupazionali e l’art. 6 del CCNL stabilisce il passaggio diretto ed immediato verso la nuova azienda che deve garantire il servizio.
Siamo convinti che il problema legato al costo del servizio e al decoro della città, non può e non deve essere risolto licenziando 29 lavoratori. Qualcuno, ci deve spiegare come si intende rispettare la legge che obbliga a raggiungere certi livelli di raccolta differenziata oggi lontano anni luce da quei parametri; inoltre, come mai in tutto il mondo si effettua la raccolta differenziata perché oltre al rispetto dell’ambiente (per i cittadini non è certamente un dettaglio di poco conto), garantisce maggiore occupazione ed economicità. Vogliamo augurarci che nell’incontro di domani in Prefettura il sindaco porti la soluzione del problema”.

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