Claudia Casa, esponente agrigentina di Legambiente, interviene sul fenomeno dei parcheggiatori abusivi in città, e chiede al nuovo sindaco Lillo Firetto, un intervento per contrastare questa “piaga”

“Il nuovo clima che si respira in città a seguito dell’elezione della nuova Amministrazione Comunale ed i primi provvedimenti assunti per riportare Agrigento alla “normalità”, innanzitutto sul piano del rispetto delle regole da parte di tutti coloro che risiedono e/o operano sul territorio comunale, ci rende se non proprio ottimisti quantomeno fiduciosi che le cose finalmente possano cambiare ed andare nella direzione da tempo auspicata da tutti gli agrigentini perbene” dichiara Claudia Casa.
“In tale ottica riteniamo di ritornare su un problema più volte segnalato in passato e rispetto al quale, invero, poco è stato fatto da chi avrebbe dovuto occuparsene per risolverlo alla radice o comunque impedire che questo si estendesse a macchia d’olio: stiamo parlando della piaga dei parcheggiatori abusivi che, nel corso degli anni, anziché diminuire sono aumentati di numero e oggi spadroneggiano indisturbatamente in tutto il centro cittadino e ovunque insistono aree di sosta per gli automezzi, a pagamento e non.

Esattamente due anni addietro, nel giugno del 2013, la sottoscritta personalmente aveva reso pubblica una nota dal titolo “Agrigento, terra bruciata e auto sfregiate per chi osserva le regole. E le Forze dell’Ordine stanno a guardare…”, denunciando il tentativo di taglieggiamento subito da parte di uno di questi soggetti operanti nella zona di Piazza Vittorio Emanuele (quindi zona di sosta a pagamento con colonnine apposite per l’emissione del ticket) ed il conseguente gesto di rivalsa perpetrato in danno della propria auto con un bel graffio a forma di croce sulla carrozzeria. Da allora in poi l’auto della sottoscritta – che comunque era ben cosciente delle conseguenze che la pubblica denuncia avrebbe comportato – è stata sottoposta ad altri “trattamenti di favore” ogni qualvolta è rimasta parcheggiata in aree “a rischio” ed è oggi contrassegnata con sfregi di vario genere.

Ovviamente la sottoscritta non ha prove certe ed inconfutabili della responsabilità di questi fatti, ma sarebbe alquanto singolare che un soggetto che svolge una “professione” illegale si facesse portavoce di una categoria di “illegali” e presentasse una denuncia per diffamazione contro la sottoscritta medesima che, almeno sotto questo aspetto, si sente per fortuna (o sfortunatamente?) tutelata dalla propria condizione di presunta vittima di illegalità.
In conclusione, confidiamo che la stessa solerzia ed efficacia con cui si sono messi in campo controlli serrati per debellare la vendita di prodotti contraffatti ed il commercio abusivo, ambulante o simil-stanziale, sul Lungomare di San Leone da parte degli extra-comunitari venga presto, anzi, prestissimo utilizzata per liberare il territorio di Agrigento dal “pizzo” imposto ai malcapitati automobilisti da parte dei posteggiatori abusivi, inclusi coloro che fanno finta di tenere aperto un esercizio e che di fatto si sono impadroniti di una centralissima strada pubblica per obbligare la gente che vi deve sostare a versare l’odioso obolo, pena, nel migliore dei casi, il volgare insulto e, nel peggiore e più frequente, lo sfregio assicurato” conclude Claudia Casa.