Crisi nell’Avvocatura: anche i professionisti agrigentini prendono posizione

La cancellazione dall’Albo degli Avvocati prevista dall’art. 21, commi 8-9, della Legge 247/2012, nel caso in cui non vengano corrisposti i contributi previdenziali alla Cassa Forense, sta provocando reazioni a catena in tutta Italia.

Anche ad Agrigento, molti avvocati, a prescindere dall’età e dall’anzianità maturata, hanno preso una netta posizione contro una normativa che ritengono palesemente iniqua ed ingiusta, decidendo di stabilire un contatto diretto con i numerosi movimenti sorti su tutto il territorio nazionale, al fine di intraprendere iniziative congiunte atte a correggere e cancellare le storture della normativa vigente.

In rappresentanza del gruppo agrigentino intervengono gli Avvocati Barbara Garascia e Carla Terrasi.
“La legge forense, all’art. 21, comma 1, dichiara l’avv. Barbara Garascia, subordina la permanenza dell’iscrizione all’Albo degli Avvocati all’esercizio della professione in modo “effettivo, continuativo, abituale e prevalente”. Ai sensi dell’art 2 c. 2 del nuovo regolamento di attuazione della predetta legge, per rimanere iscritto all’Albo, l’avvocato deve dimostrare la congiunta sussistenza di determinati requisiti tra cui: il pagamento di contributi annuali dovuti alla Cassa di Previdenza Forense, il pagamento di contributi dovuti al Consiglio dell’Ordine, la stipula di una polizza assicurativa per la professione, l’uso di locali e linea telefonica destinati allo svolgimento professionale, essere titolare di partita IVA, posta certificata e aggiornamento professionale. Condizioni che incidono pesantemente sull’esercizio dell’attività professionale, di natura esclusivamente economica in palese violazione dei principi Costituzionali.

Ma ciò che risulta assolutamente inaccettabile – precisa l’Avv. Ganascia – è l’imposizione dell’iscrizione obbligatoria a tutti gli avvocati alla Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza Forense e l’obbligo di corrispondere eccessivi contributi previdenziali a prescindere dal reddito prodotto, pena la cancellazione dall’Albo Professionale. Tutto ciò in spregio al merito, al sacrificio, alla serietà, ed all’investimento in sogni, speranze e legittime aspirazioni che ha coinvolto tanti giovani e le loro famiglie.
In tempi come quelli attuali, anziché agevolare l’inserimento nel mondo lavorativo si creano nuovi disoccupati, trasformando l’avvocatura in una casta professionale il cui accesso e la successiva permanenza è garantito solo dal fattore economico, mortificando il merito, l’intelletto e la capacità professionale”.
L’avv. Terrasi afferma “In sintonia con quanto sta avvenendo nel resto di Italia con la nascita di movimenti spontanei con cui siamo in costante collegamento, abbiamo costituito anche ad Agrigento un gruppo di avvocati determinato a correggere le storture di sistema predisponendo iniziative che preliminarmente rendano coesa la nostra categoria rafforzando il dissenso ed il rifiuto delle imposizioni di scelte calate dall’alto.
Avvertiamo la necessità di far sentire il nostro disagio e di combattere per il riconoscimento di un diritto: quello al lavoro, fondamentale per la crescita di un Paese nella sua globalità.
Pertanto, a tal fine, abbiamo predisposto un documento programmatico da cui si evincono le nostre finalità che, sottoscritto dai colleghi della provincia, verrà sottoposto all’attenzione dei competenti organi e rappresenterà in modo costruttivo un proficuo punto di partenza a tutela della categoria”.

I più letti della settimana

L’IC Esseneto incontra il direttore dell’USR Sicilia, Pierro

https://youtu.be/DlmZgm2-dR4

Favara, ecco il nuovo libro di Calogero Castronovo

Che rapporto ha avuto Favara col ventennio fascista? È...

Flavio e Pierpaolo, i due medici siciliani che salvano i bambini

Un pediatra e un biologo siciliani che hanno fatto...

“Z-Identity” di Graziana Lo Brutto conclude la III edizione di “Scena Erasmus”

Si è concluso questa sera, mercoledì 5 luglio, al...

Agrigento, impianti sportivi: Piparo sollecita il Comune sui Fondi FSC 2021-2027

Il consigliere comunale chiede all’Amministrazione di completare l’accreditamento al portale regionale e preparare gli interventi da candidare ai finanziamenti

Akragas, preparazione finita: ora si fa sul serio. Cammarata: «Iniziano le partite che contano»

Il test con il Niscemi ha rappresentato l’ultimo passaggio di un percorso iniziato con il ritiro e proseguito nelle ultime settimane con allenamenti e amichevoli. Condizioni non semplici, anche per il gran caldo, ma un'altra tappa importante nel processo di crescita della squadra.

Akragas, al via la seconda fase della preparazione: Cammarata pensa alla Coppa Italia

Dopo il ritiro di Piazza Armerina e la pausa di Ferragosto, i biancazzurri tornano al lavoro. Il tecnico: «Meno carichi e più minutaggio per arrivare pronti».

Akragas, conclusa la prima fase della preparazione: Cammarata soddisfatto, «Buone indicazioni»

Terminato il ritiro di Piazza Armerina. Nell’amichevole di Riesi contro il Gela buone indicazioni per il tecnico biancazzurro. A segno Ten Lopez.

Akragas, cresce il settore giovanile: Rigoli «Puntiamo a portare i giovani in prima squadra»

’Under 19 è già completa al 90%. Il progetto dell’Akragas punta a valorizzare i talenti di Agrigento e provincia e accompagnarli fino alla formazione maggiore.

Akragas, Cipolla: «Credo nel progetto». Cresce l’attesa per il ritorno all’Esseneto

Cipolla carica l’Akragas: «Progetto serio e grande entusiasmo». Cresce l’attesa per il ritorno all’Esseneto.

Akragas, al via il ritiro: le parole di Cammarata

L’Akragas entra nel vivo della preparazione: al via il ritiro di Piazza Armerina. Cammarata: “Entusiasmo e sacrificio, ora costruiamo l’identità”.

Donne per le Donne: non scorderemo nessuna!

A Montaperto una manifestazione per dire "No" alla violenza sulle donne

Articoli correlati