Voci e suoni oltre confini, Firetto saluta Porto Empedocle

E’ salito sul palco poco dopo le 21 per raccontare la sua storia, quella di un diciottenne del Gambia arrivato sulla nostra costa con un barcone, dopo aver attraversato il mare e aver visto la morte.

Jallo Abdullay della Comunità Sprar “Casa dei giovani” di Agrigento, è stato uno dei protagonisti del momento di riflessione sul tema delle nuove migrazioni, che ha visto la testimonianza non solo di migranti ma anche di operatori sociali e dell’Ammiraglio Vittorio Alessandro. “Voci e suoni oltre confini”, il concerto-evento organizzato dal Comune di Porto Empedocle e patrocinato dall’Assemblea Regionale Siciliana, presentato da Egidio Terrana ha fatto registrare una grande affluenza di pubblico.

Sul palco, allestito nella riqualificata via Roma, ingentilita dalla presenza di piante e fiori esposti sui balconi dei palazzi, si sono esibiti i “Marta sui Tubi” e Lello Analfino & Tinturia nell’atteso concertone per solidalizzare e condividere attraverso la musica il dramma dei profughi. A ricordare i morti in mare è stato l’arciprete di Porto Empedocle, don Leo Argento che ha proposto un minuto di raccoglimento mentre risuonavano i rintocchi funebri dalle campane della vicina Chiesa Madre.

“Voci e suoni oltre confini” è stato anche l’ultimo evento dell’Amministrazione Comunale guidata da Lillo Firetto. Il sindaco nel suo saluto ha rimarcato come gli anni trascorsi alla guida di Porto Empedocle siano stati particolarmente importanti per la sua personale esperienza di vita e che difficilmente potrà dimenticare.

“Porterò sempre questa città – ha detto Firetto – dentro il mio cuore!”.