CS. I Grilli invitano i candidati Sindaco ad annunciare la riduzione delle indennità

Riceviamo e pubblichiamo

Il tema dei costi della politica, negli anni, è stato affrontato ma, purtroppo, non è stato mai efficacemente risolto.Parliamo di tantissimi soldi che potrebbero certamente essere destinati al welfare comunale e spesi in altri ambiti valorizzando e sostenendo più efficacemente sanità, stato sociale, scuola, politiche giovanili, cultura..

A livello Comunale le voci di spesa specifiche riguardano i compensi e le indennità spettanti al Sindaco, agli Assessori, al Presidente del Consiglio comunale e ai Consiglieri Comunali.Visto e considerato che la L.r. n. 22 del 16/12/2008 all’art. 5, 1° comma dispone che “ l’importo spettante al Consigliere comunale non può superare il 30% dell’indennità del rispettivo Sindaco e che, occorre specificare, i gettoni di presenza e le indennità percepite rispettivamente dai Consiglieri Comunali, dal Presidente del Consiglio comunale, dal Vicesindaco e dagli assessori, sono quantificate in stretta e diretta relazione all’indennità spettante al Sindaco.

Pertanto la riduzione di spesa complessiva dipende dalla semplice riduzione dell’indennità del Sindaco, che appunto ridurrebbe a cascata tutte le indennità e gli emolumenti spettanti sia alla Giunta che a tutto il Consiglio comunale.

Ecco perché noi del meetup Grilli di Agrigento riteniamo che ogni candidato Sindaco si debba impegnare, annunciandolo nel corso di questa campagna elettorale, a ridurre di almeno il 30% la propria indennità. Alla luce del contesto in cui viviamo, della crisi che tutti i settori soffrono, considerato il notevole ed opprimente livello di tassazione, e di contro vista la carenza di risorse per il decoro urbano, per i servizi in generale, occorre che i sacrifici non li facciano solo i cittadini ma anche coloro che saranno chiamati ad amministrare Agrigento.
Ci aspettiamo che i candidati, quelli che appartengono alle nuove forze politiche siamo sicuri che tra non molto lo annunceranno, facciano tutti, adesso, questo gesto significativo, dimostrando così che effettivamente hanno a cuore il bene comune. che tale esigenza è sentita oggi più che mai a causa della situazione oggettiva di difficoltà lavorativa, economica e sociale in cui si trovano tanti nostri concittadini

La politica non deve essere considerata una professione che genera reddito nè rendita di posizione, ma un servizio alla cittadinanza da svolgersi al massimo della propria professionalità, temporaneamente, per poi tornare al proprio mestiere.