Le implicazioni della Bioetica in un Seminario del Soroptmist

La Bioetica (teoria del vivere) è una disciplina molto recente che applica la riflessione etica alla scienza ed alla biomedicina e che prevede dunque l’interazione dell’etica con le scienze, in una modalità più moderna rispetto a quella tradizionale e religiosa, con lo scopo di affrontare e valutare anche a livello morale alcuni processi medici quali il trapianto di organi, l’eutanasia, la fecondazione artificiale e tanti altri.

I suoi contenuti, con grandi interrogativi che ruotano intorno alla persona a partire dal rispetto della vita umana nel suo significato più profondo, sono stati oggetto di un interessante convegno organizzato sabato 18 aprile dal Club Soroptimist di Agrigento sul tema “Seminario di approfondimento sulle implicazioni di ordine filosofico, medico e giuridico della Bioetica”. Nel corso dei lavori, nella suggestiva cornice della Biblioteca Lucchesiana, è stato presentato il libro di Roberto Conti dal titolo “ I giudici e il biodiritto – Un esame concreto dei casi difficili e del ruolo del giudice di merito, della Cassazione e delle Corti Europee”.

Il seminario è stato incentrato sul problema della salvaguardia dell’individuo e sulla ricerca scientifica che migliora la qualità di vita dell’uomo, traccia un cammino fatto di conquiste verso la cura delle malattie più insidiose, cerca i presupposti per insegnare agli individui come curarsi e come concepire la propria salute.

La complessità dell’argomento ha riguardato anche l’aspetto normativo e le difficoltà inerenti alla regolamentazione giuridica di delicate questioni etiche. L’incontro è stato moderato dal Dirigente Scolastico Patrizia Pilato, Soroptimista del Club di Agrigento, ed è stato introdotto dal Presidente del Soroptimist, Rosa Celauro, la quale tra l’altro ha sottolineato come il tema dei diritti e della dignità umana costituisca da sempre uno degli argomenti che più stanno a cuore all’Associazione femminile Soroptimist. Nel corso della mattinata sono intervenuti Don Baldo Reina, Rettore del Seminario Arcivescovile di Agrigento, il Prof. Gioacchino Bonomo, Docente di Filosofia, il Dott. Salvatore Puma, Presidente dell’Ordine dei Medici e l’Avvocato Alonge dell’Ordine degli Avvocati, il quale per la specificità della tematica ha voluto accreditare l’incontro ai fini formativi.

Ha concluso Roberto Conti, autore del libro sopracitato, il quale ha proceduto alla sintesi delle varie posizioni e ha auspicato un superamento dell’attuale solitudine del giudice di fronte alle questioni di biodiritto e alla ricerca del punto di equilibrio tra le tutele dei diversi diritti, possibile con un intervento da parte della politica, colpevolmente inerte. Ha, inoltre, specificato che dal suo libro emerge come il giudice, nelle questioni del diritto legato ai temi della bioetica, finisce col porsi non soltanto quale risolutore di conflitti ma anche quale creatore di un sistema giuridico che può produrre nel sistema sociale, oltre che nella singola vicenda, rilevanti ricadute come nel caso stamina. Tutti argomenti di notevole interesse che hanno piacevolmente destato l’attenzione del numeroso pubblico intervenuto.