Insegnanti di ruolo immobilizzati in Sit-in a Palermo

L’Associazione “Insegnanti in movimento” unitamente al gruppo “Docenti immobilizzati” organizza il prossimo giovedì 2 aprile, alle ore 11.00, un sit-in presso l’USR di via Fattori n.60 a Palermo per tutelare il diritto alla mobilità degli insegnanti.

L’Associazione, sorta nell’agrigentino e allargatasi nell’area siciliana, è composta da più di 700 insegnanti e personale scolastico con l’intento di denunciare gli abusi e le distorsioni connesse all’applicazione della legge 104/92 e di chiedere il riconoscimento del diritto dei docenti nelle operazioni di mobilità provinciale ed interprovinciale.

Si tratta di un centro permanente di vita associata a carattere culturale e volontario con durata a tempo indeterminato il cui scopo è l’elevazione culturale e professionale del personale scolastico (Dirigenti, Docenti, personale Ata, ecc..) di ruolo e supplenti, occupati ed inoccupati e la promozione dell’esercizio al diritto al lavoro attraverso l’erogazione di servizi e di attività destinate alla formazione, al perfezionamento, alla riqualificazione, all’orientamento professionale ed alla ricerca, comprendendo tra queste anche la formazione continua e permanente.

Un’Associazione culturale e professionale, quindi, che assume un effettivo riconoscimento giuridico con il preciso compito non solo di protestare contro gli abusi ma anche di proporre tutte quelle iniziative finalizzate ad un’attività di vigilanza e controllo sulla regolarità nell’applicazione dei procedimenti relativi alle operazioni di mobilità sul territorio regionale e nazionale. La manifestazione del 2 aprile, in particolare, tende a contestare il piano di immissioni in ruolo degli insegnanti previsto dalla Buona Scuola che causerà la saturazione di tutti i posti disponibili per i trasferimenti interprovinciali.

In merito l’Associazione sostiene che l’effetto inevitabile a cui si andrà incontro sarà quello del blocco territoriale dei docenti già in ruolo da lungo tempo, con l’impossibilità di rientrare nella provincia di residenza per cui ritiene che andrebbe adottato un piano straordinario di mobilità su tutti i posti disponibili nel nuovo organico funzionale sottolineando che, allo stato attuale, il DDL non contempla alcuna misura tesa a tutelare il diritto alla mobilità territoriale.

Del resto anche quest’anno migliaia di docenti di ruolo, bloccati da anni in varie province italiane, parteciperanno alle operazioni di mobilità consapevoli che, a causa della irrisoria consistenza dell’attuale organico di diritto, non riusciranno ad ottenere il trasferimento nella provincia di residenza così da ricongiungersi alle proprie famiglie, con conseguenti disagi di ogni genere. Il tutto nonostante nel tempo i docenti di ruolo abbiamo maturato professionalità e punteggi altissimi dovuti ai titoli conseguiti, (non ultimo il superamento di un regolare concorso a cattedra) , al servizio prestato come precari e di ruolo, ad incarichi rivestiti all’interno delle varie Istituzioni Scolastiche, alla partecipazione a progetti, corsi di formazione, aggiornamento, ecc.

L’Associazione auspica quindi un’adesione di massa per il sit-in del prossimo 2 aprile a Palermo ed invita a partecipare docenti, sindacati regionali, politici, testate giornalistiche e televisioni per contestare unitamente la tanto sbandierata riforma della “Buona scuola” facendosi espressione e portavoce dei tantissimi docenti di ruolo in attesa di trasferimento.