Centro Salute Mentale, a rischio assistenza ai disabili psichici

Ieri, 23 marzo alle ore 15.30, presso l’Aula Consiliare del Comune di Cammarata si è tenuta una conferenza dei servizi, organizzata dal Dipartimento Salute Mentale della ASP di Agrigento sul tema” ILEA (livelli essenziali di assistenza) in salute mentale”

I sindaci del Distretto appartenenti ai Comuni di Cammarata, San Giovanni Gemini e Casteltermini sono stati concordi nel manifestare la loro perplessità sul futuro destino dei disabili psichici in riferimento alla probabile riduzione del personale medico e infermieristico del Centro salute mentale (CSM) di Casteltermini-San Giovanni Gemini. L’attuale politica regionale e dell’ASP di Agrigento è infatti indirizzata verso l’accentramento delle risorse umane sottraendole al territorio. Ciò avrebbe sicuramente ripercussioni negative sulla realtà del Distretto dove per molti disabili psichici sussistono bassi livelli socio-culturali ed economici.

“Se si perseguirà in questa direzione – ha spiegato la responsabile del CSM, Maria Elena Di Benedetto – non si potrà assicurare agli utenti assistenza clinica di qualità e di completezza con potenziali rischi di deriva psichica. Inevitabile sarebbe l’aumento dei ricoveri nei reparti psichiatrici con il conseguente incremento della spesa sanitaria. Per converso è auspicabile una diversa necessaria politica, indicata peraltro dal Ministero della salute che, in riferimento ai LEA, prevede un percorso di presa in carico da parte del CSM che si prefigge anche come obiettivo la riabilitazione dell’utente che si realizza soprattutto con l’inserimento sia nel mondo del lavoro che nel tessuto sociale, elementi indispensabili per raggiungere uguale diritto di cittadinanza.
Si auspica pertanto una equilibrata e oculata distribuzione delle risorse umane affinchè gli utenti, penalizzati ancora oggi dallo stigma della patologia psichiatrica, non subiscano ulteriori disattenzioni e frustrazioni da parte dell’Assessorato Regionale e dell’Azienda Sanitaria” ha concluso Maria Elena Di Benedetto.