Ferrandelli: non si puo’ negare l’evidenza, Alessi e’ il candidato di Berlusconi, PD agrigentino da commissariariare

Pd nel caos e primarie a rischio dopo la decisione dei “democratici” agrigentini di scendere in campo, in vista delle comunali di maggio, con Forza Italia.

Potrebbe in pratica saltare tutto. Basta sentire cosa ha dichiarato il deputato regionale del Pd Fabrizio Ferrandelli che arriva a chiedere addirittura il commissariamento della segreteria provinciale agrigentina del Pd.

Nonostante i distinguo, le sottili e a volte labili precisazioni, giunte da entrambi i partiti (Pd e Fi), punti di riferimento della coalizione “Agrigento 2020″ , non si può certo negare l’evidenza soprattutto quando lo stesso Riccardo Gallo – rimarca Ferrandelli – dice che ogni sua posizione risponde sempre alle decisioni del presidente Berlusconi”.

Come dire che Foza Italia nella coalizione c’è dentro sino al collo anche con il benestare e con l’assenso dell’ex presidente del consiglio. Alessi, insomma, per Ferrandelli è il candidato del partito di Berlusconi. A dirlo è lo stesso Gallo.

«Leggo – dice Ferrandelli – che il deputato nazionale di Forza Italia e vicesegretario degli azzurri in Sicilia, Riccardo Gallo, che con il suo candidato Silvio Alessi parteciperà alle primarie di Agrigento fianco a fianco con il Pd, chiede a Gibiino l’utilizzo del simbolo di Forza Italia e ribadisce che ogni sua posizione `risponde sempre alle decisioni del presidente Berlusconi. Più chiaro di così non poteva essere”.

“A questo punto -aggiunge Ferrandelli – o il segretario provinciale del Pd di Agrigento, Zambito, insieme al presidente dell’Assemblea regionale del Pd, Zambuto, annullano le primarie o il segretario regionale del Pd, Fausto Raciti deve fare una sola cosa: commissariare il partito ad Agrigento».

«Il Pd – conclude – deve essere un partito aperto ma non può diventare la casa delle libertà, dove ognuno fa quel che vuole. È importante l’autodeterminazione dei territori, ma non si può mettere a rischio l’identità di un partito che, ricordo, in Sicilia ha nel pantheon Pio La Torre e Piersanti Mattarella e non certo Silvio Berlusconi».

Il deputato regionale Ferrandelli ha direttamente chiamato in causa i vertici siciliani del Partito Democratico, Raciti e Zambuto, che a questo punto dovranno chiarire quale è la linea ufficiale del partito. Basterebbe solo dire come stanno effettivamente le cose, senza ricorrere a precisazioni deboli e contraddittorie.

Sì, perchè, per come si stanno mettendo le cose, nel caso in cui – come sembra scontato – fosse Silvio Alessi (indicato da Gallo e Macedonio) a vincere le primarie, bisognerà poi vedere – si chiedono in tanti nel Pd – quanti “democratici” andranno in giro a chiedere il voto per il candidato di Forza Italia.

Sempre che le primarie alla fine si celibrino davvero.