Cupa, Brandara: “No a chiusura”

“L’ipotesi di messa in liquidazione e successiva chiusura del Consorzio Universitario della Provincia di Agrigento, a tutti noto come Cupa, emersa da una relazione dei revisori dei conti del libero consorzio, non sta né in cielo né in terra, in quanto non possiamo privare la nostra terra di una struttura fondamentale per la crescita culturale e formativa dei nostri giovani, e per i disagi che ne deriverebbero per le famiglie degli studenti. Per cui, come rappresentante del Comune di Licata, esprimo la mia netta contrarietà a tale eventualità ed invito tutti i competenti organismi comunali, provinciali e regionali, ad intervenire tempestivamente in merito”.

Maria Grazia Brandara no chiusura cupa
Maria Grazia Brandara

E’ questa la ferma posizione assunta stamattina dal Commissario straordinario del Comune di Licata, Maria Grazia Brandara, in merito a quanto riportato da una relazione dei revisori dei Conti del Libero Consorzio, a conclusione della quale, causa soprattutto le difficoltà economiche in cui versa il Cupa, se ne paventa la messa in liquidazione.

“La mia posizione in merito all’argomento Cupa è chiara – prosegue Brandara – Tant’è vero che il 10 febbraio scorso, ho ufficialmente inoltrato al Presidente del Consiglio comunale la proposta di deliberazione con la quale ufficializzare il ritorno del Comune di Licata al CUPA con decorrenza dal mese di gennaio 2015. Posizione, tra l’altro, espressa chiaramente dal mio predecessore, Dario Cartabellotta, che aveva avviato la procedura per il ritorno al Cupa nello scorso autunno. Nonostante la delicatezza della situazione, sono comunque certa che la Regione Siciliana, riuscirà, nei tempi utili necessari, a trovare una positiva soluzione alla vicenda, perché consapevole del fatto che nessuno potrà permettersi il lusso di far perdere all’agrigentino una cos’ importante e prestigiosa struttura formativa“.